Appuntamento con la primavera, prima uscita dei “maggerini”
Domani primo appuntamento con la primavera a cura dei “maggerini” di Suvereto, con una passeggiata aperta a tutti e intitolata “Sulle orme dell’ottava rima”. Si avvicina il maggio e i gli...
Domani primo appuntamento con la primavera a cura dei “maggerini” di Suvereto, con una passeggiata aperta a tutti e intitolata “Sulle orme dell’ottava rima”. Si avvicina il maggio e i gli appassionati cantori cominciano a muoversi, con i loro variopinti costumi, musiche e ottave, coinvolgendo questa volta anche il pubblico in una passeggiata di circa sei chilometri che li porterà per antichi sentieri nelle campagne vicine, dalla Ragna alle Germandine e dintorni. La partenza è prevista alle 9 del mattino dall’Agriturismo “Vignacci” e prevede varie tappe per far prendere fiato ai partecipanti, ma allo stesso tempo per assistere ad alcune soprese vere e proprie. «Stiamo cercando di riportare l’antica tradizione del cantar maggio – dicono gli organizzatori - là dov'è nata, nelle campagne appunto. Approfittando della rete sentieristica i maggerini del gruppo di Benito Mastacchini (il grande poeta locale), con il patrocinio del comune, organizzano questa passeggiata libera, di facile percorrenza per tutti, in compagnia dei poeti Lorenzo Michelini e Agnese Monaldi che, coadiuvati da Roberto Magazzini in veste di narratore, racconteranno in ottava rima le gesta degli antichi lavoratori della terra. Alla fine verrà proposto un ricco buffet e la degustazione di prodotti locali in collaborazione con lo chef Giorgio Nocciolini, il tutto al prezzo di 18 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini. Le prenotazioni da parte degli interessati debbono pervenirci entro venerdì 6 aprile ai telefoni 339 8181644 (Serenella) e 329 2599118 (Leonardo) dove saranno anche date tutte le informazioni del caso». Quella del “cantar maggio” è una antica tradizione maremmana e non solo (a Suvereto c’è anche un’altra squadra denominata “del Merlo”), quando squadre di uomini e donne vestiti da campagnoli, con cappelli e addobbi fioriti, percorrono le campagne nella notte che precede il primo maggio. Lo fanno con i loro canti e stornelli, con le fisarmoniche e con i “poeti” che improvvisano ottave in rima dedicate alla casa clonica incontrata sul percorso e i loro abitanti. Gli agricoltori di solito rispondevano alle “invocazioni” offrendo un bicchiere di vino, o alcuni prodotti della terra che i maggerini raccoglievano e servivano ad organizzare l’immancabile “ribotta” finale. Era famosa, però, anche l’ottava che i poeti rivolgevano ai rari contadini inospitali che facevano finta di nulla : «…t’entrasse la volpe nel pollaio e ti mangiasse tutte le galline…».
Michelangelo Pasquinelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google