Il Tirreno

Materna Poggetto, convenzione rinnovata

Materna Poggetto, convenzione rinnovata

La scuola di Porto Azzurro gestita dalle suore della S. Vincenzo De’ Paoli potrà chiedere finanziamenti

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. Firmata la convenzione tra il Comune e le suore della Carità della San Vincenzo De’ Paoli per quanto riguarda la scuola materna del “Poggetto”. «Si tratta di un atto amministrativo – ha spiegato il vicesindaco Marcello Tovoli – che ogni anno viene rinnovato. Attraverso questa stipula le suore che gestiscono l’istituto hanno le carte in regola per poter richiedere sovvenzioni alla Regione per le loro attività didattiche». Attualmente frequentano le aule dell’istituto parificato circa 40 bambini residenti nel comune. Complessivamente la popolazione di età scolare fino a cinque/sei anni di Porto Azzurro è pari a 120 unità; ottanta bambini frequentano la scuola statale; il resto sale al Poggetto. La scuola materna è di proprietà della “Provincia romana delle Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli”. La comunità religiosa è presente sull'isola fin dal 1905. Inizialmente la scuola materna (o semplicemente asilo come lo chiamano gli abitanti) era ubicata in via Cerboni. A partire dal 1965 si trasferì nella villa chiamata Poggetto che un benefattore aveva lasciato alle suore. E con questo nome è rimasta fino a oggi. Il complesso è composto da una parte interna e una esterna. La prima conta due aule, una mensa, una sala polivalente dove si fa ginnastica, teatro e molte altre attività. I bagni sono a misura di bambino e lo spogliatoio ha immagini per permettere di riconoscere i propri oggetti personali. La parte esterna invece è composta da 3 ambienti strutturati per il gioco libero. Inoltre permettono al bambino di essere in contatto con la natura. Lo staff è composto da cinque maestre (Suor Silvia maestra dei più piccoli, suor Gemma maestra dei più grandi, Melita Lecca maestra dei mezzani, Marina Giordano maestra dei piccoli e Claudia Guglielmi maestra diplomata Isef) da una collaboratrice scolastica (Donatella) e da una cuoca (Loredana Buono). I programmi sono quelli improntati all'apprendimento attraverso il gioco e il divertimento, in linea con quanto prevedono le direttive nazionali sull'educazione scolastica dei bambini. Infatti per quelli di età compresa tra i due e i tre anni il gioco è fondamentale nell'apprendimento. «Il gioco viene realizzato in modo costruttivo e creativo - si legge nel programma del Poggetto consultabile anche on line -. In questa maniera il bambino impara a interagire con i coetanei, con quelli più grandi e anche con gli adulti». Per i mezzani invece ci si basa prevalentemente sulla conversazione, sulle rappresentazioni e sulle diverse attività. Anche per i bambini di 5 anni la base dell'apprendimento è il gioco; però attraverso questo vengono raggiunti a poco a poco obiettivi più complessi che siano in grado di prepararli ad affrontare il nuovo percorso di studi, l’elementare. «La scuola materna del Poggetto – conclude il vicesindaco – è un’istituzione del nostro comune. È un valore che ci è stato consegnato da chi ci ha precetuto e noi vorremmo trasmetterlo alle generazioni future».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web