Sicurezza
«Vogliamo capire i progetti indiani»
Il gruppo regionale chiede tutele anche per i lavoratori dell’indotto
PIOMBINO. Nell’ultimo consiglio regionale l’aula ha approvato all’unanimità due atti legati alla situazione della ex Lucchini. «Tra questi il nostro – dice il Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione – grazie al quale la giunta sa di dover attivarsi celermente affinché sia data comunicazione al consiglio regionale dei contenuti conoscibili dell’accordo preliminare di vendita di Aferpi a Jindal e in merito al nuovo piano industriale». Per i 5 Stelle va anche «attivato un confronto dentro la “Commissione Costa” sulla diversificazione produttiva a Piombino e sia assicurata l’estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori ex Lucchini e anche ai lavoratori dell’indotto».
Rispetto al piano industriale e all’incontro di domani al Mise, il gruppo consiliare regionale Movimento 5 Stelle dice di sapere solo «che la due diligence si è conclusa a fine marzo e deduciamo sia andata a buon fine, quindi potrà chiudere l’acquisto di Aferpi e avviare un’attività che deve essere riassunta in quel Piano industriale a oggi ancora non arrivato alla Regione».
Il gruppo dice che sarebbe felice di «un Piano industriale dove l’ipotesi altoforno è tramontata e l’occupazione è perlopiù salva, con ammortizzatori sociali per chi resterebbe escluso e una tutela analoga – come chiesto dal Consiglio regionale su nostra proposta – per i lavoratori delle aziende dell’indotto. Ma lì la partita è ormai soprattutto nelle mani del futuro nuovo proprietario». I 5 Stelle chiedono di sapere «quali garanzie vogliono dare Stato e Regione sui grandi temi dimenticati: bonifiche dell’area a caldo, energia, 398, lavori del Piano regionale portule, diversificazione produttiva».
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