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ii protagonisti alla tavola rotonda 

Tutela e valorizzazione: funziona

Tutela e valorizzazione: funziona

Guideri: «Sistema Parchi, modello da esportare e che può crescere»

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CAMPIGLIA. “Valorizzare il paesaggio per progettare il futuro”. È con la tavola rotonda al museo archeologico di Piombino che è cominciato il programma di iniziative poi culminate con l’inaugurazione dei nuovi percorsi e dei restauri all’Acropoli di Populonia e alla Rocca di San Silvestro: con risultati e apprezzamenti che sono andati oltre qualunque previsione.

Momento importante. Alla tavola rotonda i protagonisti, archeologi e architetti, che hanno partecipato in questi anni alla storia del sistema Parchi. Incontro aperto al pubblico, una sorta di anteprima delle due visite inaugurali, programmate per il giorno successivo, a Populonia e San Silvestro.

Coordinati dalla giornalista Cinzia Dal Maso, sono intervenuti Paola Pellegrini, assessore alla cultura del Comune di Piombino, Francesco Ghizzani Marcìa, presidente della società Parchi Val di Cornia, Luigi Paglialunga, in rappresentanza di Arte lavoro e servizi spa, Andrea Camilli, soprintendenza Abap Pisa-Livorno, Franco Cambi, Cynthia Mascione e Giovanna Bianchi, professori dell’Università di Siena, Roberto Sabelli, Giovanni Minutoli e Tessa Matteini, professori dell’Università di Firenze.

Durante la tavola rotonda è stato ripercorsa una storia, quella dei Parchi.

Sono state ricordate figure fondamentali come quelle di Riccardo Francovich e di Antonella Romualdi (scomparsi rispettivamente del 2007 e nel 2012).

Si è parlato di futuro, della ricchezza che il territorio della Val di Cornia custodisce, di confini amministrativi inesistenti di fronte ad un paesaggio comune, tesoro di tutti, soprattutto della comunità locale.

«È il paesaggio che deve essere oggetto della nostra attenzione – ha commentato Silvia Guideri, responsabile dei Parchi e dei musei – Ci teniamo a far percepire l’unitarietà di questo patrimonio culturale e naturalistico. Riccardo Francovich ha dato il via ad un progetto finalizzato a rendere al territorio, ai cittadini e a tutta la società una ricchezza inestimabile. C’è un’attenzione alla restituzione di una conoscenza. Ci auguriamo che questo porti a sviluppare un senso di appartenenza, a capire il valore dei luoghi in cui viviamo e quindi a promuoverli».

«Queste due giornate dedicate alla presentazione dei nuovi percorsi – ha continuato Guideri – si collocano in un processo più vasto che ha origini lontane e che adesso non si trova certo ad un punto di arrivo, ma, anzi, guarda fiducioso al futuro. Quello a cui siamo arrivati oggi è un ulteriore gradino che va a sommarsi ai 25 milioni di euro spesi dal 1993 ad oggi. Dobbiamo crescere e sviluppare, ricordando sempre che nel sistema Parchi si integrano tutela, ricerca e valorizzazione. Sia in Italia che all’estero siamo visti come un modello da seguire».

Francesca Barone

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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