Lutto
Il Pegaso non vola per nebbia, così il soccorso diventa un'odissea
Trasferimento impossibile per il maltempo e sulla vedetta della Capitaneria la barella non entra, così il 77enne colpito da un ictus viene caricato sulla nave
PORTOFERRAIO. L’elicottero Pegaso non può volare per la scarsa visibilità, sulla motovedetta della capitaneria di porto non c’è spazio per far entrare la tavola spinale. Sono i dettagli del soccorso “odissea” che si è consumato nella tarda mattinata di mercoledì 4. Protagonista della vicenda un 77enne che si è sentito male intorno alle 10 in uno studio medico, poi trasferito in codice rosso al pronto soccorso per un grave problema neurochirurgico. All’uomo è stato applicato un intervento di trombolisi precoce da parte dello staff portoferraiese, che poi si è rivelato fondamentale per la riuscita del soccorso.
Le condizioni hanno tuttavia convinto i medici dell’ospedale a organizzare un trasferimento rapido a Pisa. Ma la rapidità, quando il maltempo sull’isola ci mette lo zampino, è un miraggio. Così il soccorso dell’anziano si è trasformato in una concatenazione di eventi sfortunati. Gli elicotteri non pososno volare per la nebbia e pèer le nuvole basse. Questo convince il 118 e i medici dell’ospedale a trasferire il paziente a Piombino a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto. Viene chiamata l’ambulanza alle 12,46, quella disponibile è la Misericordia di Porto Azzurro. I volontari longonesi bruciano i tempi per arrivare al pronto soccorso di Portoferraio, caricare il 77enne e portarlo in darsena a Portoferraio (intorno alle 13,10), dove la Capitaneria di porto ha già predisposto sul molo una motovedetta. Ma questa volta sono problemi logistici a complicare i soccorsi. Il paziente “spinalizzato” non entra nella vedetta della guardia costiera (il mezzo già utilizzato in passato per altri trasferimenti è in manutenzione a Viareggio). A quel punto l’unica strada è quella del traghetto: la Moby Kiss delle 13,30 sta levando gli ormeggi, ma gli addetti della compagnia - contattati telefonicamente dalla Capitaneria - prendono tempo e permettono così all’ambulanza di salire a bordo. Intorno alle 14,40 la nave arriva a Piombino e il paziente viene caricato su un’ambulanza verso Pisa, dove arriva intorno alle 16 ed è sotto osservazione, ricoverato nel reparto di neurochirurgia. Le condizioni dell’uomo sono definite gravi ma stabili.
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