Il Tirreno

il ponte di pasqua 

Monteverdi, mèta “last minute”

Monteverdi, mèta “last minute”

Tante prenotazioni in extremis. E i ristoranti fanno il “pienone”

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MONTEVERDI. La “Pasqua bassa” e soprattutto l’instabilità del tempo non favoriscono il turismo in questi giorni di festa a Monteverdi, Canneto e dintorni. Ma ci sono anche situazioni favorevoli, arrivi e presenze che fanno registrare buoni risultati, non superiori comunque all’anno scorso quando la Pasqua a metà aprile era andata a braccetto di giornate primaverili e gli ospiti già indossavano abiti estivi, come ricorda una giovane ristoratrice che comunque anche quest’anno registra il pieno, sia a Pasqua che a Pasquetta, «con prenotazioni quasi tutte di italiani arrivate nelle ultime ore».

In effetti in questo week end il flusso turistico procede su un doppio binario. Chi ha deciso per tempo il suo programma di viaggio è arrivato venerdì e resterà fino ai primi giorni della prossima settimana, indifferente alla variabilità del meteo: sono questi ospiti, in maggioranza stranieri, che garantiscono il “tutto esaurito” al centro residenziale e Spa de “I Piastroni” con “pacchetti” da tempo prenotati per i servizi dell’area-benessere dove funziona la piscina teleriscaldata. Andamento simile anche in alcune strutture di ospitalità a Canneto.

Diverso invece il comportamento del turista italiano: ha deciso all’ultimo momento valutando in base soprattutto alle condizioni del tempo. Di conseguenza pochi appartamenti in affitto sono stati prenotati e aperti, mentre i ristoranti si preparano a fronteggiare sia a Pasqua che il giorno dopo il “pienone” delle grandi occasioni. A parte questo, gli stranieri che hanno nel territorio la seconda casa – soprattutto tedeschi e svizzeri di lingua tedesca – hanno rimandato la vacanza, probabilmente scenderanno numerosi in occasione della festa di Pentecoste, come rileva Matteo Gobbo dell’Infood-infopoint.

Al Castelluccio una ventina di appartamenti e villette testimoniano il primo approccio dei proprietari con la nuova stagione, quasi tutti da località vicine. Infine il tempo incerto non ferma i cicloamatori: a piccoli gruppi o in lunghe schiere scollinano risalendo dalla costa, dove sono alloggiati, fermandosi solo per rifocillarsi. E agli operatori turistici di Monteverdi e Canneto ripropongono l’annoso problema di come modificare la tendenza offrendo questo territorio come punto di partenza e di arrivo delle loro gite su due ruote.



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