Il Tirreno

«L’esperienza politica mi ha fatto crescere, consiglio di farla anche ai giovani»

Figlio unico, nato il 7 giugno 1951, nell'ospedale di Rosignano, come tutti i figli dei dipendenti della Solvay, dove il padre ha lavorato per 40 anni- Fabio Camerini, radici sanvincenzine,...

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Figlio unico, nato il 7 giugno 1951, nell'ospedale di Rosignano, come tutti i figli dei dipendenti della Solvay, dove il padre ha lavorato per 40 anni- Fabio Camerini, radici sanvincenzine, insegnante “per caso”, racconta che dopo la laurea in scienze biologiche, avendo in mente altro per il suo futuro, ha frequentato per tre anni il laboratorio di analisi dell’ex ospedale di Campiglia Marittima, prima come studente per la preparazione della tesi e poi come tirocinante per l’iscrizione all’Ordine dei Biologi.

«Poi - dice - il destino ha voluto che vincessi un concorso nella scuola e a quel punto, pur con tante perplessità, ho iniziato il mio percorso con gli alunni, ora al mio ultimo anno perché poi andrò in pensione».

«Mi piace il contatto umano con i ragazzi - spiega - amo rispondere alle loro curiosità, vederli crescere didatticamente, aiutarli nelle difficoltà e guidarli nel processo di maturità. Ma non sopporto tutta la burocrazia che regna nel mondo della scuola. E non sono riuscito ad adeguarmi a quei processi di informatizzazione che ormai caratterizzano ogni lato dell’insegnamento, rimanendo un professore “all’antica”. In quanto al tempo dedicato alla politica Camerini, che ha un passato da assessore alle

politiche sociali e alla pubblica istruzione, vice-sindaco e assessore alla cultura presso il Comune di San Vincenzo confessa: «Sono stati anni impegnativi, che mi hanno dato modo di incontrare tante persone, entrando in contatto con un mondo in parte sconosciuto... Ho studiato tanto e imparato molto, un po’ da tutti, e consiglio a chiunque, specialmente ai giovani, di fare un'esperienza come la mia. Ma non la ripeterei. Credo che la vita di un amministratore, a qualsiasi livello, non debba prolungarsi più di tanto; che ci sia sempre bisogno di idee nuove e di progetti capaci di stare al passo con i tempi. E tutto questo è possibile solo con un cambio periodico». A chi gli domanda se in politica si è fatto più amici o nemici il neo scrittore Fabio Camerini risponde: «Non lo so, ma una cosa è certa: i veri amici di ieri li ho conservati tutti».

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