Il Tirreno

Incantati dal centro storico

di Francesca Lenzi
Incantati dal centro storico

Accolti da una grandinata i turisti non si scoraggiano e tanti restano in città

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PIOMBINO. Il benvenuto a Piombino è la grandine che si scatena intorno alle 9,30. Non comincia nel migliore dei modi la prima crociera del 2018 nel porto di Piombino, con l’arrivo della Marella Spirit e dei 1.254 passeggeri, in grandissima parte inglesi. Di questi, più o meno 300, hanno già deciso di aderire alle gite organizzate dall’armatore, a Pisa oppure a San Gimignano, mentre per gli altri c’è una doppia possibilità: restare sulla nave o visitare il centro piombinese.

Alle 10,30, dopo un’ora scarsa di pioggia e il cielo che inizia fortunatamente ad aprirsi, sono già 150 i crocieristi che sono saliti sui bus della Tiemme per il servizio navetta, dove ricevono dalle guide della Parchi Val di Cornia (presenti anche in banchina con il desk informativo) le informazioni sui luoghi da vedere e sulle offerte commerciali previste. Si va dal trenino con tour panoramico e doppio itinerario (centro storico oppure Calamoresca) alla visita al museo archeologico, dalla passeggiata sulle mura del Rivellino, alla degustazione enogastronomica nel centro storico, fino agli sconti proposti da alcuni esercizi commerciali. A promemoria del pacchetto, un volantino con i dettagli delle offerte e, nel retro del foglio, una mappa della città. Sono due i pullman che si avvicendano per portare i crocieristi dal porto al centro. E lo faranno per tutta la giornata, fino alle 17, un’ora prima che la Marella riprenda il mare verso la Corsica, e poi Minorca e Maiorca dove concluderà il proprio viaggio.

Dal porto, le navette arrivano al piazzale di Cittadella. Lì c’è un altro punto informativo e la base per riprendere il pullman. Non solo. Appena fuori dal piazzale, proprio di fronte alla terrazza panoramica di Cittadella, c’è il trenino per il tour turistico. Anzi, due. «Uno sta all’Elba e l’ho portato a Piombino ieri proprio per questa crociera – le parole di Giovanni Guarino, titolare dell’Elba Express –. All’Elba è tutta un’altra cosa. Anche qua, però, ha il suo perché. Nelle crociere dell’anno scorso siamo arrivati anche a portare in giro 200 persone al giorno, per un tour di circa mezz’ora che piace sempre molto ai turisti, soprattutto il centro storico». E proprio il trenino è una delle opportunità più apprezzate dai crocieristi. «Il trenino e i negozi – afferma Elisa, una delle due guide della Parchi in servizio sulle navette –. Ci chiedono dove poter comprare qualcosa e cosa poter vedere. Di fronte alle gite organizzate dall’armatore, cerchiamo di offrire ai turisti valide alternative, puntando su tre punti di forza: il mare, la storia e l’enogastronomia». Una volta scesi dal bus in Cittadella, i passeggeri della Marella Spirit prendono strade diverse. C’è chi sale sul trenino, sorridendo al fotografo, e poi c’è chi, invece, le foto se le scatta da solo. Il muretto di Cittadella, ricostruito due anni fa, dopo la frana del 2008, sembra una calamita per gli inglesi che si fermano lì tra selfie e foto ricordo. Lo scorcio mostra in campo lungo piazza Bovio, e come non andarci? Almeno per mettere i piedi su quella terrazza circondata dal mare, davanti all’Isola d’Elba. Qui non solo crocieristi, ma anche vacanzieri fai da te come la famiglia tedesca formata da Annette, Frank e i figli Falk e Nick, arrivati il giorno prima da Amburgo in attesa di imbarcarsi per l’Elba. E poi si sale su, in corso Vittorio Emanuele, dove ci sono bar e ristoranti. All’ora di pranzo, fuori dal Nanni, alcuni tavolini sono occupati da crocieristi che in una mano tengono la tazzina del caffè, e nell’altra la mappa della città. Qualcuno il caffè se l’è pure portato a casa come confermano dal “101 Caffè” di corso Vittorio Emanuele. Sia chiaro, qualche negoziante mugugna perché i crocieristi in effetti non sembrano essersi avventurati nelle vie laterali, restando sull’asse corso Vittorio Emanuele-corso Italia; però l’impatto pare positivo, e i locali lavorano, come nel caso del Kavitappo o del Peccato. Cappuccino, pizza e pasta gli ordini più frequenti. E pazienza se il benvenuto è stata la grandine che ha innescato l’umorismo anglosassone di uno o più crocieristi: «Mi avevano detto che il tempo in Italia era bello, non come in Inghilterra...».

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