Sicurezza
Ecco i nuovi sentieri dell’archeologia
Due giorni con la Parchi Val di Cornia sui percorsi restaurati con i risultati del profondo intervento di valorizzazione
PIOMBINO. Triplice inaugurazione per la società Parchi Val di Cornia. Due giorni dedicati alle novità. Giovedì 29 e venerdì 30 sono stati presentati i risultati dei recenti interventi di restauro e valorizzazione che hanno interessato il Parco archeologico di Baratti e Populonia, il Parco archeominerario di San Silvestro e il Museo archeologico del territorio di Populonia. Progetti pensati per rendere l’archeologia accessibile, per una visita “senza barriere” non solo fisiche, ma anche culturali.
«In poche ore, inauguriamo tre interventi importanti - ha spiegato all’Acropoli il presidente della Parchi, Francesco Ghizzani Marcìa - Una sorta di maratona che, per quanto abbia richiesto sforzo notevole, dà il senso a un progetto complesso e articolato che interessa tutta la Val di Cornia. Si tratta anche di due finanziamenti distinti che abbiamo deciso di presentare insieme, proprio per evidenziare la complessità dei Parchi e la ricchezza di questo patrimonio. Mi auguro che questi interventi di restauro e valorizzazione riescano a far parlare le tracce archeologiche in maniera più efficace e a ridurre quindi la distanza con i visitatori e soprattutto con la comunità locale».
ACROPOLI DI POPULONIA. Punto di vista unico e privilegiato per i visitatori, è stata oggetto di un importante progetto di conservazione e valorizzazione finanziato da Ales (Arte lavoro e servizi) per un importo di un milione di euro. Ghizzani ha condotto autorità e visitatori lungo il nuovo percorso. Nota di colore, i figuranti del gruppo di rievocazione storica Anticae Viae – Suodales. Gli interventi hanno completamente cambiato l’impatto visivo dell’area archeologica. Ricostruito l’intero basamento di uno dei templi, resi visibili al pubblico pavimenti restaurati, creato un nuovo sentiero che costeggia le antiche mura. Il percorso, che ha una durata di un’ora e 45 minuti, si snoda circolarmente.
Suggestiva la vista dalla terrazza delle Logge, oggi nuovo punto panoramico dell’Acropoli. Ora è possibile ammirare anche il ninfeo monumentale che in origine ospitava il Mosaico dei Pesci. Inoltre, l’Acropoli è stata oggetto di un altro significativo progetto: nell’area delle capanne, sul poggio del Telegrafo, è stato ricostruito un importante edificio capannicolo di fine VIII secolo a.C., chiamato “La casa del Re” per le evidenze relative all'atto di fondazione della città.
«Il mio primo scavo è stato qua, nel 2000, in una parte della terrazza delle Logge - ha raccontato Ghizzani - Mai mi sarei immaginato che, a distanza di 11 anni dall’inaugurazione dell’Acropoli, sarei stato io a presentare il risultato dei nuovi interventi. Ringrazio chi ha permesso tutto questo, partendo dal Comune di Piombino e da Ares. Ringrazio il Ministero, tutti i progettisti e soprattutto la Parchi Val di Cornia». Soddisfatto anche il sindaco Massimo Giuliani. Presente all’inaugurazione anche Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale.
SAN SILVESTRO. Qui sono stati presentati i risultati del restauro del villaggio medievale della Rocca, finanziato dal Programma operativo regionale Fesr 2007-2013. Importo: 800mila euro, di cui il 20% (160mila) cofinanziato dal Comune di Campiglia. Grazie al restauro, il percorso è adesso completo e i visitatori possono tornare a scoprire aree che erano chiuse al pubblico. Nuovi percorsi dalla chiesa, alle botteghe e ai magazzini oltre l’area industriale.
Tutto reso più suggestivo dalla presenza di figuranti in costume medievale (grazie all’Ente valorizzazione di Campiglia, l’associazione Porta a Terra di Piombino e ai ragazzi della terza C turismo dell’Isis Einaudi Ceccherelli). Presentato anche il progetto di archeologia sperimentale riguardante le tecnologie produttive e l’edilizia di età medievale, che ha visto operare in sinergia archeologi, architetti e professionisti del settore. È stato così realizzato, nell’area esterna alla cinta muraria di San Silvestro, un cantiere di “Archeologia sperimentale”, unico nel suo genere in Italia, dove sono stati ricreati i cicli produttivi legati alla lavorazione della pietra, alla produzione della calce e alla costruzione di una casa realizzata sul modello delle abitazioni presenti all’interno della Rocca.
MUSEO DI POPULONIA. È stato il primo protagonista di questa due giorni. L’intervento che ha interessato il Museo di Cittadella rientra nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014-2020. Sono stati adeguati i supporti informativi e il sistema di illuminazione. A questo si aggiunge una novità: l’allestimento “Suoni del passato”. Si tratta di un viaggio fatto di musica, suoni e parole che vuole trasportare il visitatore nella vita quotidiana, rituale e funeraria degli Etruschi e dei Romani.
TAVOLA ROTONDA. Infine, al Museo archeologico del territorio di Populonia si è parlato di “Valorizzare il paesaggio per progettare il futuro”, una tavola rotonda con i protagonisti, archeologi e architetti, che hanno partecipato in questi anni alla storia del sistema Parchi.
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