Il Tirreno

Porto, via libera ai lavori su diga e muro paraonde

di Luigi Cignoni
Porto, via libera ai lavori su diga e muro paraonde

Marina di Campo, il cantiere nel golfo aperto fino alla fine di maggio, poi si ferma Palombi: «Finalmente dopo tanti anni avremo una struttura come si deve»

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MARINA DI CAMPO. «Finalmente si parte con i lavori per realizzare un muro paraonde e adeguare secondo le sue necessità la diga foranea del nostro porto». Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture e al Demanio Gianluigi Palombi. «Dico e sottolineo finalmente – continua l’amministratore campese – perché dopo diversi lustri durante i quali se ne è sempre parlato, questa giunta ha finalmente aperto il cantiere nella zona portuale allo scopo di migliorare le sue infrastrutture».

Intanto, il capo del Dipartimento della Capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza con cui è vietato il transito e la sosta di qualsiasi natante nello specchio acqueo interessato dai lavori eseguiti dalla Sales, come deve intendersi sospesa qualsiasi altra attività marittima sia in superficie, sia subacquea, sempre nella zona interessata dal cantiere a partire dalla punta del molo e sul lato mare della stessa banchina. Per il momento l’area è interdetta fino al 31 maggio. Data questa prevista per l’esecuzione del primo lotto dell’intero programma, così come è stato autorizzato dall’Autorità portuale regionale e come risulta anche essere stato pubblicato sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione toscana) nel 2016. Non è che ci vogliamo far belli agli occhi degli altri – aggiunge l’assessore –. Ma è fuori dubbio che la giunta Montauti è stata per ora l’unica che ha fatto sì che dai progetti si passasse agli atti concreti». Effettivamente un progetto, quello del riassetto del porto di Campo, che è stato a lungo calmierato e esaminato perché non compromettesse l’ambiente circostante e soprattutto la stessa spiaggia, vera attrazione di Marina di Campo, così spesso e frequentemente sottoposta al gioco delle correnti marine che ne erodono i contorni per insabbiare poi il porticciolo medesimo. «L’intervento – si legge nel decreto approvato dalla Regione negli anni scorsi – si rende necessario in quanto, allo stato attuale, la diga di sopraflutto del porto di Marina di Campo è caratterizzata dalla presenza del muro paraonde solo per metà della propria lunghezza e la mancanza del muro nel secondo tratto rende la diga facilmente tracimabile, esponendo le imbarcazioni a danni e a possibili affondamenti. Di conseguenza una parte importante dello specchio acqueo del porto è di fatto inagibile per buona parte dell’anno e può essere usata solo durante l’estate e nei periodi di calma». Fino a maggio si lavorerà dunque sul muro paraonde. Il cantiere sarà poi sospeso per non intralciare la stagione turistica e balneare; per poi eseguire il secondo lotto di quello che resta dell’intervento nelle prime settimane del prossimo autunno. La ditta Sales realizzerà, quindi, il muro paraonde in calcestruzzo armato nei 70 metri del secondo tratto della diga di sopraflutto del porto, mentre l’adeguamento della scogliera sarà lungo tutta la diga, con realizzazione di vasca di dissipazione mantellata, strato di filtro e protezione al piede in massi naturali. «Anche il Comune farà la sua parte nel porto – aggiunge Palombi –. Abbiamo inserito in bilancio la spesa di 80mila euro che serviranno per il posizionamento delle catenarie che serviranno agli ormeggi delle imbarcazioni. Questo intervento sarà terminato nelle prossime settimane. Può darsi che qualcuno ci critichi per i tempi d’esecuzione. Noi diciamo che è giusto eseguire tali opere nel momento in cui il mare ci permette di lavorare senza contrattempi. Il nostro obiettivo – conclude Palombi - resta quello di adeguare il nostro porto ai livelli e agli standard regionali che gli competono».

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