Il dolore
Direttore Parco, terna senza Zanichelli
Proposti i nomi al ministero (c’è anche un segretario comunale). Sammuri caustico: «Troppe interferenze politiche»
PORTOFERRAIO. Approvata dal consiglio direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago la terna tra cui sarà scelto dal ministero per l’Ambiente il prossimo direttore dell’ente. I tre nomi sono stati individuati, tra i 63 candidati, dalla commissione composta dal presidente Pnat Giampiero Sammuri, dal vicepresidente Stefano Feri e della consigliera Anna Bulgaresi. A sua volta la commissione ha proposto la terna al consiglio direttivo che nell’assemblea del 28 marzo l’ha approvata senza cambiamenti.I tre candidati sono Ciro Amato, segretario comunale ed esperto di aree rpotette, Enrico Giunta, attuale direttore del Parco Regionale della Maremma e, a scavalco, del Parco Regionale di Migliarino San Rossore, e Maurizio Burlando, attuale direttore del Parco Regionale del Beigua in Liguria. «Persone di grande professionalità in grado di far fronte alle esigenze quotidiane dei parchi» commenta Sammuri.
Una terna in cui non figura Franca Zanichelli, direttore dell’ente da un decennio il cui mandato scadrà il prossimo 31 luglio e che ha partecipato al bando insieme agli altri 62 candidati. «La dottoressa Zanichelli – spiega Sammuri – ha un contratto con il parco che scade il 31luglio e dal primo agosto 2018 arriverà un nuovo direttore. Quando si pubblica un bando di questo tipo si ricomincia da zero, in quanto il contratto è concluso. Noi abbiamo avuto il compito di scegliere i tre, tra coloro che hanno fatto domanda, che ci sembravano i migliori. E’ stato valutato anche il lavoro del direttore Zanichelli, ma abbiamo tenuto conto di molte cose. Hanno fatto domanda 63 persone, tutte preparate e con tanta esperienza. Su questo si è orientata la nostra scelta che è stata avallata dal consiglio direttivo». Sammuri ricorda che anche l’eventuale incarico al direttore uscente non consiste in un rinnovo del contratto, ma in una scelta tra candidati che hanno partecipato al nuovo bando, «con cui – ribadisce - si riparte daccapo». «La volta scorsa – precisa – l’attuale direttore aveva fatto domanda insieme ad altri nove candidati. Questa volta avevano più domande con professionalità tutte valide, e tra cui abbiamo fatto le nostre cernite».
Come in passato, anche questa volta al momento della scadenza del contratto di Franca Zanichelli è iniziata la discussione da parte di chi avrebbe preferito una continuità nella figura del direttore, tra cui figurano anche esponenti politici. Esternazioni che lasciano perplesso il presidente del Parco. «Sono da tempo presidente di Federparchi - commenta Sammuri e nella mia carriera ho assistito a bandi e rinnovi di cariche, ma l’unico luogo in cui per la nomina di un direttore è intervenuta la politica è l’isola d’Elba. Posso capire quando si parla del presidente o del consigli direttivo, incarichi che hanno rilevanza politica ma su un incarico di carattere tecnico è la prima volta». Ora la terna sarà trasmessa al ministero per l’Ambiente che dovrà scegliere chi dei tre dall’1 agosto sarà il nuovo direttore. «C’è tempo fino al 31 luglio – termina Sammuri – ma noi ci siamo mossi per tempo. La nomina potrebbe arrivare dal ministro attuale, ma se verrà fatto il nuovo governo dovremo dare tempo al nuovo ministro di decidere». (a.d.)
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