Il Tirreno

Bonifica, si paga entro il mese

Bonifica, si paga entro il mese

Devono versare il tributo consortile i possessori di un immobile alla data del 30 giugno scorso

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VENTURINA. Sette milioni di entrate, altrettanti di spese. Sono le previsioni del Consorzio di bonifica per il 2018.

Le richieste di pagamento sono arrivate pochi giorni fa a 192 mila contribuenti, proprietari di altrettanti immobili al 30 giugno scorso. Scadenza unificata il 31 marzo.

L’ente, riorganizzato secondo i contenuti della nuova normativa regionale sugli accorpamenti, ha esteso la propria competenza territoriale, adesso articolata in tre aree. Elba Arcipelago, il comprensorio dei fiumi Cornia e Pecora (da San Vincenzo a Castiglion della Pescaia, fascia collinare inclusa) e l’area a nord, tra San Vincenzo e Livorno. Anche in questo caso, colline incluse.

«Il piano di attività 2018 adottato per la Val di Cornia prevede interventi da eseguire su tutto il reticolo idraulico», spiega il presidente Giancarlo Vallesi.

Tra i lavori in programma, oltre alle manutenzioni ordinarie, c’è la vigilanza sui 4 impianti idrovori di Piombino (Carbonifera, Rinsacca, Pianacce e Torraccia) che impediscono alle piogge di ritrasformare, nel tempo, parte delle aree bonificate in acquitrini.

«Su Piombino - aggiunge Vallesi - stiamo completando la progettazione della rimessa in sesto del Rio Salivoli. Si tratta di uno studio importante, che la Regione ha finanziato con 60 mila euro, per un’opera molto attesa dalla cittadinanza e che impedirà il ripetersi dei cedimenti che via via si sono registrati».

Lo studio è in fase di completamento da parte dei tecnici del consorzio. Nella classificazione del personale figurano tra gli impiegati. Vallesi tiene a sottolineare che dei 33 appartenenti alla categroia, su un totale di una settantina di dipendenti, 14 non sono amministrativi ma operano direttamente sul campo.

Dei 700 mila euro di tributo atteso dai contribuenti piombinesi ne ricadranno sullo stesso territorio 550 mila.

Il nuovo tributo consortile «prevede un lieve incremento di gettito del consorzio – prosegue il presidente - dovuto al potenziamento delle attività sul reticolo idrografico di competenza».

Vallesi ricorda che il tributo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare tutta la documentazione disponibile sul portale del consorzio al seguente link: http://avvisi.itc.unipi.it/PortaleConsorziati/. Per ogni ulteriore informazione si invita a consultare il sito web del Consorzio 5 Toscana Costa www.cbtoscanacosta.it alla sezione “contributo” o rivolgersi al numero verde 800 946 900 o agli uffici, a Venturina o Portoferraio. (v.p.)

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