Gioco
«Con i tornelli anti-furbetti introiti in crescita del 20%»
PIOMBINO. Mobilità moderna ed ecosostenibile, sicura e confortevole, al passo con gli standard europei, che vada incontro alle difficoltà economiche del momento. Questi i punti chiave della politica...
PIOMBINO. Mobilità moderna ed ecosostenibile, sicura e confortevole, al passo con gli standard europei, che vada incontro alle difficoltà economiche del momento. Questi i punti chiave della politica avviata da Tiemme che, ieri mattina, ha presentato 4 nuovi bus extraurbani, diventati così 53.
Cinque sono invece i mezzi usati in città, sui quali sono stati installati da un anno i tornelli anti-furbetti, così che si può salire sul bus solo provvisti di biglietto. Il tutto rendendo Piombino uno dei primi comuni in Italia a introdurre la validazione obbligatoria. Si sale, infatti, soltanto muniti di ticket, altrimenti si attiva un segnale sonoro e visivo che richiama l’attenzione sul passeggero che ha forzato il tornello.
Ma chi è che nel 2018 prende il pullman invece di muoversi con mezzi propri? Molti, a dire il vero, e oltre alle categorie storiche, ne sta nascendo un’altra, specchio della crisi economica. «Più o meno un anno e mezzo fa passai una giornata sui nostri bus – racconta Marco Macchioni, vicepresidente Tiemme – Volevo vedere in prima persona chi usava il servizio, oltre alle problematiche. Più di tutti a salire sui bus sono le persone anziane e i giovani». E gli stranieri? «Anche – risponde il vicepresidente Tiemme – ma si sappia che ignoranza e maleducazione, per chi se lo stesse domandando, non hanno colore». D’altra parte, i nuovi sistemi di videosorveglianza sui nuovi bus extraurbani (e si sta lavorando per installarli su tutta la flotta) e il tornello su quelli urbani rientrano nell’obiettivo di ridurre il fenomeno dei “portoghesi” e di eventuali episodi di violenza.
«Sul nostro territorio, fortunatamente, non si sono mai registrati atti forti, eclatanti – spiega Macchioni – Un paio di casi nell’ambito di competenza di Tiemme, come per l’autista accoltellato senza motivo nel senese l’estate scorsa, ma in generale sono comunque in diminuzione». Tornando ai passeggeri che usano i bus per muoversi, oltre a giovani e anziani, è nato negli ultimi tempi un altro fenomeno: «Quello dei cittadini che, per colpa della crisi – afferma il responsabile Tiemme in Val di Cornia – spesso rinunciano al mezzo privato». Ma quanto costa un biglietto? «1,20 l’urbano, in base al chilometraggio l’extraurbano – spiega Macchioni – Si può però pagare meno, grazie a un portafoglio elettronico, ricaricabile con un minimo di 6 corse, al prezzo di euro 1,10 ciascuna».
Non solo. C’è anche un progetto per aiutare chi ha più bisogno. «In accordo – afferma Macchioni – con l’amministrazione comunale sosteniamo metà per uno il costo annuale del trasporto urbano per dieci famiglie indigenti». Insomma, vuoi la crisi, la comodità o la scelta personale, le persone che salgono sui bus sono in crescita. «Da quando ci sono i tornelli gli introiti sono aumentati del 20% – chiude Macchioni – Il saldo quindi è in positivo. Pesa però la contrazione sull’extraurbano dovuta alla chiusura pressoché totale di Aferpi, che ha portato a un abbassamento pauroso dell’utenza fuori dalla città».(fra.le.)
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