Sicurezza
Via all’istanza di dissequestro
Ieri Anselmi e Parodi al presidio dei lavoratori. Oggi in programma la conferenza dei capigruppo
PIOMBINO. Un’altra giornata di presidio davanti ai cancelli di Rimateria, dove nella mattinata di ieri molti personaggi si sono fermati per parlare con i lavoratori: tra gli altri Gianni Anselmi, consigliere regionale del Pd, il sindaco si Suvereto Giuliano Parodi, rappresentanti del Pd, di Fim, Fiom, Uilm, Usb.
Animata la discussione dei lavoratori con Parodi, che al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni precedenti al sequestro della discarica, in cui aveva sostenuto la necessità di sospendere i conferimenti di rifiuti speciali, ha voluto spiegare «di essere dalla parte dei lavoratori. Questa storia è politica e viene da lontano, secondo me ci sono gli strumenti per risolverla, per risanare la discarica basterebbe usare una parte dei 12 milioni destinati a Città Futura e mai spesi, e comunque a pagare non possono essere i lavoratori».
Anselmi faccia a faccia col sindaco di Suvereto ha nella sostanza bocciato come irrealistica la tesi di Parodi sugli investimenti per Città futura da dirottare sulla discarica, «una semplificazione – ha sostenuto – perché quella previsione è nell’Accordo di programma, e per cambiare la destinazione degli investimenti dovrebbero essere d’accordo tutti i firmatari, tra cui vari ministeri, mentre qui il tempo stringe». Anselmi ha confermato «l’attenzione della Regione su ogni aspetto della vicenda. Bisogna che tutti capiscano che qui non si parla solo della discarica, ma si sta invece giocando la partita del risanamento ambientale e dell’economia circolare. Rimateria è il perno di tutto ciò, anche in previsione dell’auspicata ripresa dell’attività siderurgica».
Ieri intanto si sono riuniti il cda e l’assemblea dei soci di Rimateria, in cui è stato fatto il punto: oggi il presidente Valerio Caramassi incontrerà l’avvocato Pier Matteo Lucibello per preparare l’istanza di dissequestro da presentare domani alla procura. Oggi della questione Rimateria si occuperà la politica, con la convocazione dei capigruppo in Comune a Piombino. Probabile che la prossima settimana si tenga il consiglio comunale aperto proposto dal Pd.
Tutti sperano che, dopo la presentazione dell’istanza di dissequestro, il sostituto procuratore Massimo Mannucci, che guida l’indagine, prenda comunque una decisione in tempi rapidi.
I lavoratori consumeranno rapidamente le ferie forzate (i dipendenti di Rimateria non hanno ammortizzatori sociali, e domani a Firenze si riunirà il tavolo di crisi per ragionare di questo tema), i camion che devono caricare il percolato per lo smaltimento continuano ad andare in discarica perché con quell’azienda c’è ancora un credito, ma non durerà molto. Inoltre c’è il problema di alcune gare pubbliche in corso. Intanto la puzza continua come prima, così come i comprensibili disagi dei cittadini. Il tempo, dunque, resta l’elemento decisivo. (cloz)
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