Gioco
Canile, ritardi nei lavori ma a fine aprile apre
Il meteo di questo periodo ha fatto slittare l’inaugurazione a Montegemoli. Ma la maggior parte delle opere sono fatte. Le gabbie saranno insonorizzate
PIOMBINO. Procedono i lavori nell’area di Montegemoli sulla quale si sta costruendo il nuovo canile di Piombino. Partite in autunno, con il contratto tra Comune e ditta che si è aggiudicata la gara (La “Appalti in restauri” di Giugliano), le operazioni hanno subìto nel tempo rallentamenti e pause più o meno lunghe a causa del maltempo. Quando la pioggia, quando le gelate, i lavori hanno dovuto fare i conti con il terreno argilloso della zona che ha costretto più di una volta gli operai a fermarsi in attesa del bel tempo.
Insomma, se sulla carta le operazioni (costo totale 409mila euro) avrebbero dovuto protrarsi per 75 giorni continuativi, nella realtà si sono prolungate di molto, tanto che la nuova previsione di fine lavori, annunciata dall’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano, è fissata per gli ultimi giorni di aprile. Il Tirreno è andato ieri sul cantiere per vedere con i propri occhi lo stato dei lavori che, negli ultimissimi giorni, complice il sole e il clima secco, hanno potuto proseguire regolarmente.
L’area, complessivamente di 7.200 metri quadrati, si trova a Montegemoli, inserita tra i capannoni della zona industriale, accanto alla Cooperativa sociale giovanile di lavoro. Per arrivare sul cantiere si attraversa un ponticello provvisorio che sarà sostituito, alla fine delle manovre, da un altro di simile fattura, posto a fianco. Nei giorni scorsi è stata realizzata la gettata della platea di cemento, con pendenza centrale per favorire lo scolo delle acque, sulla quale verranno installate le gabbie e l’area pedonale.
Saranno in tutto 45 i box che accoglieranno i cani del Comune di Piombino, ad oggi trasferiti temporaneamente in un canile privato di Campagnatico. 10 gabbie provengono dal vecchio canile e sono state trasportate e già sistemate a Montegemoli, mentre le nuove sono arrivate e pronte per essere collocate.
«Mancano soltanto alcuni pannelli – spiega l’architetto Luisa Casula, direttore dei lavori –. Parliamo di gabbie insonorizzate, grazie a un pannello in lana di roccia inserito in fase di montaggio. I ritardi nei lavori, oltre al maltempo, sono dovuti proprio anche all’attesa per l’arrivo di materiali specifici».
Di fronte alla fila delle gabbie sono presenti sette aree di sgambatura, già delimitate, mentre dalla parte opposta, lato strada, dalla prossima settimana si comincerà a costruire il muro di recinzione, lungo più di cento metri. Sempre nella zona d’ingresso troverà spazio un piccolo parcheggio per le auto, mentre più a ridosso dei box, già circoscritti dalla gettata di cemento, ci saranno tre container uso servizi igienici, ufficio, magazzino e locale per la preparazione dei pasti. È poi prevista la vegetazione, ancora lato strada, con la piantumazione di alberi e siepe. Tornando alla natura del suolo, il terreno argilloso si evidenzia per una larga pozza di acqua stagnante, in un angolo opposto all’ingresso, che si è creata con la pioggia dei giorni scorsi.
«Prima di iniziare qualsiasi operazione, il terreno è stato predisposto con un fondo migliore e più drenante – afferma l’architetto Casula –. Non abbiamo potuto però farlo su tutta la superficie per motivi di costo. Inoltre, al di là dei fossi già presenti, verranno realizzate altre canalette proprio per evitare allagamenti». E per le zone più sottoposte, come nel caso di quella grossa pozza che abbiamo visto ieri mattina, si cercherà verso la fine dei lavori, di aggiungere terra in grado di arginare il problema.
Al di là di quel che si vede, l’intervento più grosso finora è stato realizzato sotto terra, con il totale dei sottoservizi (energia elettrica, fogne nere e bianche, ecc.) completato. «Mancano da fare soltanto gli allacciamenti – dicono i tecnici – ma è importante sapere che tutto è già predisposto per eventuali ampliamenti futuri. Tutto quello di cui parliamo fa parte di una dotazione di base, da poter integrare in futuro». «Sono sicuro, sarà un bel lavoro – conclude Capuano –. Questo sarà un canile come si deve, decentrato, ma in una bella zona, con possibilità di espansione, adatto alla propria funzione. Dispiace per i tempi prolungati che però non dipendono dalla volontà umana ma dal meteo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
