La manifestazione
Misericordia, finalmente la sede
L’associazione in un appartamento della canonica. Lasciata la scuola in polemica con il Comune
MONTEVERDI. È passato quasi inosservato il trasferimento della Misericordia dai locali del comune nell’edificio della Media, all’appartamento al primo piano della canonica, messo a disposizione dal parroco don Franco Guiducci, “correttore” della stessa associazione. Eppure nelle pagine di storia locale questo trasloco verrà registrato come un evento che ha messo la parola fine ad un divorzio iniziato molti anni fa per una controversia che costrinse la Fratellanza ad un forzoso sgombero del salone parrocchiale e a vari successivi trasferimenti della sede.
Anche questo trasloco, invero, è l’effetto di un contrasto, ma tra l’amministrazione comunale e la Misericordia, sorto nel settembre scorso, quando la vecchia elementare (ora demolita) venne abbandonata in tutta fretta perché non sicura, e trasferita all’interno della media, che dovette “stringersi” per accogliere anche la materna e il nido. In quel frenetico trasloco la sede della Misericordia, al piano superiore dello stesso edificio, risultò in prima battuta indispensabile per accogliervi la cucina e la mensa scolastica, ma il progetto venne presto abbandonato a fronte della prospettiva, poi realizzata e funzionante, di utilizzare una struttura da campo della Protezione civile.
E in futuro, si chiesero alla Misericordia, il comune farà nuovi progetti sui locali della nostra sede? Nel dubbio il governatore Gianluca Guidi e il direttivo (Alessio Serra, Erio Govi, Jessica Dei, Michel Lisi) decisero di accogliere l’offerta ricevuta dalla parrocchia, che avendo nel frattempo rinunciato ad ospitare famiglie di migranti disponeva di un bell’appartamento al primo piano della canonica. Ed è qui – via Silvio Pellico 2 - che ora la Misericordia prosegue la sua preziosa attività. I locali sono stati rimessi a nuovo e attrezzati con segreteria, dormitorio, cucina e servizi. Ma non è tutto, nella sottostante piazza della Chiesa è stato affittato un “fondo”, un tempo tabaccheria, che, ristrutturato, sta per diventare un grande ambulatorio per i due medici, il dentista e il fisioterapista già attivi nella vecchia sede e prossimamente anche per un cardiologo e un podologo. Tutti servizi – privati – piuttosto richiesti dal momento che le alternative sono a 20 chilometri.
Oltre alle attività proprie, svolte con due ambulanze, una Panda e un minibus, la trentina di volontari della Misericordia monteverdina, tra cui sei giovani in servizio civile, garantiscono l’ospitalità in distinti appartamenti a due famiglie nigeriane, inviate qui dalla prefettura di Pisa. Una decina di persone ben inserite: i bimbi vanno a scuola, tutti frequentano corsi di italiano due volte la settimana. «Almeno tre volontari – sottolinea Guidi – sono impegnati ogni giorno nell’assistenza ai migranti». Con il trasloco aumenteranno i costi (affitto, riscaldamento, ecc.). «Per il momento – assicura il Governatore – il conto economico è sotto controllo, siamo ottimisti». Soddisfatto don Franco Guiducci: «Sono contento della scelta, la Misericordia è una realtà coerente con la Chiesa».
Da parte sua il sindaco Carlo Giannoni commenta: «Non ho mai forzato il trasloco. Sono però sorpreso che la Misericordia non abbia valutato la possibilità di ampliare la propria sede nell’attuale edificio scolastico quando gli studenti lo lasceranno per trasferirsi nella nuova scuola». (gi.pi.)
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