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Portava nello stomaco tre ovuli di eroina, arrestato dai carabinieri
Gli uomini dell'Arma hanno fermato un trentenne di origini cingalesi: la scoperta grazie a una radiografia compiuta in ospedale
PORTOFERRAIO. Un uomo di 30 anni di origini cingalesi è stato arrestato dai carabinieri dell’isola d’Elba, per aver trasportato ovuli di eroina nello stomaco.
Il trentenne era appena sbarcato all’Elba e si era incamminato nella zona portuale, dirigendosi verso una struttura ricettiva della zona. Fermato e perquisito dai carabinieri, l’uomo è stato trovato in possesso di un piccolo quantitativo di eroina. Ma la sua trasferta sull’Isola, dove si sarebbe fermato per una sola notte, non ha convinto gli uomini del nucleo operativo della compagnia di Portoferraio che, coadiuvati da personale della stazione di Rio, hanno così deciso di approfondire il controllo. L’uomo è stato sottoposto ad esami radiografici nell’ospedale di Portoferraio che hanno fatto emergere la presenza di tre corpi estranei nel bacino, risultati poi essere tre distinti ovuli dal peso di 10 grammi l’uno. Recuperati così oltre 30 grammi di eroina, per l’uomo di origini cingalesi domiciliato a Firenze, sono scattate le manette. Il trentenne è stato trasferito alla Sughere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
La ricostruzione effettuata dagli uomini dell’Arma ha infatti permesso di stabilire che l’uomo, che all’Elba ha lavorato nelle ultime stagioni estive in un ristorante di Portoferraio, era giunto in treno da Firenze ed era intenzionato a raggiungere l’hotel dove avrebbe potuto evacuare le sostanze, così da smerciarle poi sul territorio ed incassare, nel caso di una vendita al dettaglio, anche 2500/3000 euro.
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