Il Tirreno

Le Città del Vino riunite a Vignale

Le Città del Vino riunite a Vignale

Si parlerà del connubio con l’archeologia e del progetto “Villa del Mosaico” 

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PIOMBINO. Per la prima volta, sabato prossimo alle 11 il comune di Piombino ospiterà il consiglio nazionale delle Città del Vino.
La riunione, alla quale sarà presente il vicesindaco Stefano Ferrini in qualità di vicepresidente dell’associazione, si svolgerà alla tenuta agricola di Vignale a Riotorto.
I lavori dei consiglieri dell’associazione saranno aperti dal direttore di Città del Vino, Paolo Benvenuti. In seguito il professor Enrico Zanini, dell’università di Siena, in qualità di responsabile del progetto di scavo della villa romana e del mosaico a Vignale, illustrerà il progetto “Vino e archelogia”, con la proiezione di un breve filmato che lo racconta.
Il mosaico, infatti, è il protagonista delle etichette di bottiglie di vino della tenuta di Vignale Riotorto con il progetto “Villa del Mosaico” dal 2017.
Un modo diverso e innovativo di narrare l’archeologia, in stretto rapporto con le associazioni e il territorio.
Al termine dei lavori del consiglio la tenuta agricola di Vignale offrirà ai presenti un buffet con i suoi prodotti. All’incontro sarà presente anche il Consorzio Doc Val di Cornia per far conoscere ai consiglieri nazionali dell’associazione le produzioni di vino locale.
Saranno presenti all’appuntamento i consiglieri dell’associazione, amministratori di altre Città del Vino e il presidente dell’associazione, il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon.
L’associazione Città del Vino nasce nel marzo 1987, dopo lo scandalo del vino al metanolo del 1986, con l’obiettivo di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci. Vin srl, società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, attività e progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile e più opportunità di lavoro.
Un esempio concreto è l’impegno per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera delle cantine e degli operatori del settore.
Attualmente aderiscono all’associazione 480 Comuni a livello nazionale e il turismo rurale nelle Città del Vino sta mostrando una crescita costante.


 

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