Il Tirreno

Tutte le mosse dei ladri filmate dalle telecamere

di Annalisa Mastellone
Tutte le mosse dei ladri filmate dalle telecamere

Un minuto e 40 secondi al cardiopalma domenica sera al Bucciantini Expert Il titolare, che in quel momento era in negozio: «Lo spavento è stato grosso» 

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VENTURINA. Un minuto e quaranta secondi circa. Tanto è durato il colpo messo a segno domenica sera al Bucciantini Expert nel parco commerciale, di cui Il Tirreno ha parlato ieri. Un minuto e quaranta al cardiopalma per il titolare, Massimo Bucciantini, che si trovava ancora in negozio per organizzare il lavoro quando si è reso conto che qualcuno stava cercando di entrare. Erano appena le 21 di sera e spesso gli capita di tornare a casa più tardi per sbrigare ordini, aggiornare promozioni, controllare mail. «Ma non ci sono mai stati problemi» dice Bucciantini, ancora scosso. Il furto è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza, che hanno catturato tutti i movimenti dei tre malviventi che hanno agito velocissimi e organizzati. Alle 21,03 e 15 secondi si vedono arrivare due di loro all’ingresso del negozio, che spaccano le porte (scorrevoli) principali e quelle secondarie. Alle 21,04 e18 uno solo entra per dirigersi, sicuro, al cassetto degli Iphone e in circa 20 secondi ne prende più che può in un sacchetto. Alle 21,04 e 55 esce dall’ingresso dove lo attende il complice. Nel filmato di un’altra telecamera si vedono poi i due scappare, seguiti da una terza persona che ha fatto da palo. Nemmeno due minuti, vissuti con grosso spavento da Bucciantini. «Quando ho sentito il primo colpo – racconta – ho pensato fosse cascato qualcosa. Ma poi il secondo e poi il terzo colpo ancora più forte provenire dall’ingresso. Allora sono uscito dall’ufficio, sembrava che una macchina volesse sfondare le porte tanto il trambusto che sentivo». Attimi di panico per chiunque in quella situazione, ma lui l’ha affrontata con lucidità. «Volevo uscire dalle porte di sicurezza e chiamare le forze dell’ordine – continua – ma a chiusura vengono abbassate le saracinesche. Allora sono andato nella stanza dei dipendenti e ho chiamato il 112 e il 113, sperando arrivassero in tempo per beccarli». Nel frattempo sono arrivati anche alcuni dipendenti avvertiti poco prima nel gruppo Whatsapp, poi carabinieri e polizia con tre pattuglie. Sono entrati nel negozio, hanno acceso le luci e Bucciantini ha tirato un sospiro di sollievo, potendo finalmente uscire. Purtroppo i tre malviventi erano già scappati. «Dai filmati – aggiunge – si vede una macchina fare due volte e controsenso il giro del complesso, poi allontanarsi verso il distributore. Probabilmente ha caricato i tre nella strada che porta al ponte del Cornia».

Sono 23 gli iPhone rubati: tra il furto e l’ingresso da riparare sono 20mila euro di danni. Il titolare ieri mattina ha presentato denuncia dai carabinieri, consegnando anche i filmati della videosorveglianza per identificare i tre. Vista la dinamica, i malviventi avranno fatto dei sopralluoghi precedenti per capire come muoversi. Avranno calcolato il tempo anche tenendo conto di un possibile antifurto. Ma l’allarme non era inserito. «Non pensavo che potesse servire quando eravamo ancora dentro - prosegue Bucciantini - Lo spavento è stato grosso perché non sai quanti sono e se sono armati. Ho pensato anche a difendermi con qualcosa. È questione di un momento, dipende da cosa ti passa in mente, se è la prima volta o la terza che subisci un furto, e se hai un’arma con te». Le misure di sicurezza (porte, allarmi e videosorveglianza) sono state potenziate in seguito al colpo subìto nell’ottobre 2014: in un minuto e 30 secondi furono portati via cellulari, tablet, fotocamere e reflex per un totale di 45mila euro: «Il problema però è che, anche se li beccano, dopo due giorni di carcere sono di nuovo fuori».

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