Lutto
Il Pd fa quadrato e si prepara alla grande sfida del 2019
La direzione vota un documento all’unanimità: via al confronto con liste civiche, forze di sinistra e di centrosinistra, oltre gli schemi delle tradizionali alleanze
PIOMBINO. «I numeri ci indicano che anche nel nostro territorio, pezzi significativi del nostro elettorato si sono spostati, in questa tornata elettorale, verso altre offerte politiche talvolta anche di destra. Per questi motivi il Pd deve mettere in campo risposte conseguenti e adeguate».
E’ questa in sintesi la valutazione del dato elettorale da parte della direzione del Pd, che trova l’accordo su un documento votato all’unanimità (presenti anche gli ex deputati Silvia Velo e Andrea Manciulli, cooptati nell’organismo dirigente) in cui vengono indicate le tappe per tentare una reazione in vista delle amministrative 2019, «perché il risultato del territorio non può essere affrontato con una azione di semplice manutenzione ordinaria, ma anzi richiede un impegno straordinario».
C’è subito un test, quello del neonato comune di Rio, nato dalla fusione di Rio Marina e Rio Elba, e già lì «il Pd deve riversare tutta la propria attenzione e iniziativa a supporto del partito elbano. Per questo c’è bisogno di costruire in tempi rapidi un’iniziativa politica e amministrativa forte con un piano preciso e concreto, insieme a una mobilitazione straordinaria del partito nel rapporto con la società e col nostro elettorato. Il Pd anche localmente – dice il documento – si è attardato in dinamiche interne che devono essere definitivamente superate concentrando la nostra iniziativa sui problemi delle persone, del territorio e sul merito delle proposte».
Stop dunque alle polemiche interne con un piano di lavoro concentrato su un’iniziativa politica «che dovrà essere profonda e strutturata e sarà caratterizzata dal lavoro dei singoli componenti dalla segreteria della Federazione in stretto contatto con i circoli di base e i nostri amministratori. Per accompagnare al meglio questa fase nasce dunque un coordinamento composto dal segretario Massimiliano Roventini, dal vicesegretario Simone De Rosas, dal coordinatore della segreteria Matteo Tortolini e dal sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti».
Questi dunque gli assi fondamentali del piano di lavoro individuato dalla direzione del Pd: «Ci sarà una verifica puntuale sui problemi aperti, dopo di che sarà necessario costruire un’agenda concreta di scelte dove governiamo e di proposte là dove siamo all’opposizione». Inoltre viene individuata la necessità di mettere in campo un progetto territoriale unitario. I temi su cui si concentreranno le proposte saranno «la vicenda industriale, le scelte urbanistiche, lo sviluppo del lavoro e dell’impresa, i servizi sanitari e di protezione sociale, la sicurezza, le società partecipate, i problemi aperti sull’Elba. Per mettere in circolo idee ci avvarremo di contributi interni ed esterni al partito».
L’obiettivo poi, insieme a tutto il centrosinistra, è quello di «rinsaldare e talvolta ricostruire i legami sociali. Sulla base di uno schema generale di proposte, vogliamo avviare un confronto vero con chi ha smesso di votarci o si è allontanato. Partiremo dalle migliaia di cittadini che in questi anni sono venuti a votare alle nostre primarie e i nostri circoli verranno attrezzati per organizzare occasioni sistematiche di confronto e di ascolto».
Infine il Pd annuncia che aprirà «un confronto sullo stato del territorio con tutte le forze democratiche, di sinistra, di centrosinistra, civiche e moderate. Lo faremo senza primogeniture e con la consapevolezza che occorre costruire un progetto aperto che vada oltre gli schemi delle tradizionali alleanze costituite».
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