Sicurezza
Totano gigante spiaggiato a Pomonte
L’esemplare morto era lungo un metro. Tiberto: «Un ospite occasionale del nostro mare»
POMONTE. Un metro abbondante di lunghezza. Una decina di chili di peso. A vederlo fa una certa impressione, anche se di rado tanto i pescatori e gli amanti del mare dell’isola d’Elba si sono
imbattuti in esemplari del genere e con dimensioni simili. Un totano gigantesco è stato trovato la mattina di venerdì sulla spiaggia di Pomonte, tra i territori comunali di Marciana e Campo nell’Elba.L’animale, probabilmente feritosi mentre si trovava nelle acque dell’isola, è stato trascinato dalla corrente - ormai morto - fin sulla spiaggia sassosa della frazione dell’Elba occidentale.La carcassa dell’animale è stata recuperata e smaltita dagli operai del Comune di Campo nell’Elba Luigi Troccolo e Francesco Troccolo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.16606371:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16606371:1652411947/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il totano non doveva essere morto da molto tempo: il suo corpo era integro, non emetteva cattivi odori e aveva alcuni tentacoli mozzati. Per caratteristiche ricordava per dimensioni un altro esemplare pescato fortuitamente e poi liberato in mare al largo della costa dell’Elba occidentale da alcuni pescatori campesi nell’aprile del 2014.
La presenza di questi totani nelle acque del Tirreno non è così comune, anche se non rarissima.
Il Tirreno ha chiesto un commento sul ritrovamento all’esperto Yuri Tiberto, titolare dell’Aquario dell’Elba di Marina di Campo. «Il Totano volatore rosso (Omommastrephes bartramii) deve il suo nome alla straordinaria abilità nel compiere balzi fuori dall’acqua, un po’ come fanno i pesci volanti – spiega Tiberto – Cosmopolita, è diffuso nelle acque sub-tropicali e temperate di tutti gli Oceani: nel Mediterraneo è considerato occasionale anche se non rarissimo».
«All’isola d’Elba sono note, negli ultimi anni, non più di altre 2 o 3 segnalazioni – prosegue il titolare dell’Acquario dell’Elba con sede in località Segagnana, a Marina di Campo – Le femmine possono raggiungere dimensioni importanti, fino a 1,5 metri; durante il giorno si spinge a profondità notevoli (fino a 700 metri) in cerca di cibo, mentre la notte risale in acque più basse, fino alla superficie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
