Il Tirreno

l’arresto 

Evade dai domiciliari, torna dentro

Il giudice ordina la carcerazione di uno degli aggressori della Foce

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CAMPO NELL’ELBA. Era stato arrestato per aver preso parte nel gennaio del 2017 a un regolamento dei conti finito nel sangue che avvenne nel comune di Campo nell’Elba.

Riccardo De Santis, palermitano di 47 anni residente a Campo, finì in manette con altri quattro persone che avevano aggredito con manganelli e mazze, per poi rapinarlo, un ragazzo bulgaro di 30 anni, davanti agli occhi della sua ragazza incinta di sei mesi.

Dopo circa sei mesi di detenzione, il 47enne ottenne gli arresti domiciliari da scontare nella propria abitazione campese con l’ausilio del braccialetto elettronico. Beneficio che, tuttavia, non pare sia stato sfruttato al meglio dall’uomo.

Tanto che lo scorso mese di gennaio, dopo una denuncia per minaccia presentata da un vicino di casa, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno ha accolto la richiesta della locale stazione dei carabinieri e ha disposto nuovamente la sua carcerazione.

E non è l’unico ad essere tornato in carcere lo scorso mese di gennaio.

Anche la stazione dei carabinieri di Portoferraio ha infatti dato esecuzione ad altri due ordini di carcerazione emessi sempre dal Tribunale di Livorno nei confronti di un uomo di 37 anni torinese, e di un trentottenne portoferraiese, giudicati colpevoli per vecchi traffici di droga e condannati all’espiazione delle pene rispettivamente attribuite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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