Il Tirreno

Detenuto trovato morto nel suo alloggio sull'isola di Pianosa

Una veduta di Pianosa
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Una veduta di Pianosa

Rinaldo Mannarino aveva 54 anni, era in articolo 21 sull'isola Piatta dove scontava la pena per furto. Sarebbe dovuto uscire a giugno. La morte dovuta probabilmente a un malore

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PIANOSA. Un detenuto del carcere di Porto Azzurro, in articolo 21 e impegnato in lavori extramurari sull’isola di Pianosa, è morto nella notte tra martedì e mercoledì nella sua stanza situata nella struttura del Sembolello.
È stato un agente della polizia penitenziaria a trovare il corpo senza vita dell’uomo, nel suo letto. Rinaldo Mannarino, è questo il nome del detenuto, sarebbe dovuto uscire dal carcere alla fine del mese di giugno, dopo alcuni anni di detenzione. Era dentro  dal dicembre del 2014 dopo esser stato arrestato per furto. Nato a Paola, in provincia di Cosenza, aveva 54 anni. Di solito molto puntuale, era atteso ieri mattina dagli altri detenuti per la colazione. Avrebbe dovuto alzarsi di buon ora per compiere dei lavori di manutenzione sull’isola di Pianosa. Ma non si è fatto vedere all’ora prevista. Dopo aver atteso alcuni minuti, uno degli agenti della polizia penitenziaria di stanza a Pianosa per seguire i detenuti in semilibertà è entrato nell’alloggio di Mannarino e ha fatto la triste scoperta.  Il sostituto procuratore Fiorenza Marrara ha inviato sull’isola i carabinieri (arrivati con una motovedetta partita da Portoferraio) e ha avviato le indagini necessarie per fare luce sulla vicenda. La salma del detenuto è stata portata a Portoferraio nel pomeriggio di mercoledì e nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia. L’ipotesi al momento più probabile è che il 54enne sia morto per cause naturali.

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di Redazione web