Sicurezza
Cna contro l’aumento della tassa di sbarco
Serini chiede un passo indietro ai sindaci: prima spieghino meglio come sono stati spesi i soldi incassati fino ad oggi
PORTOFERRAIO. Maurizio Serini chiede ai sindaci elbani di riflettere bene prima di aumentare il contributo di sbarco a 5 euro a persona in alta stagione. Il presidente provinciale Cna e membro della giunta della camera di Commercio di Livorno e Grosseto considera troppo ravvicinati gli aumenti importanti che hanno riguardato il contributo ( solo lo scorso anno è stato portato da 1,50 a 3,50 euro in alta stagione).
«Le tasse o i contributi che si richiedono, sia che vadano allo Stato o ad un ente locale devono servire ad avere servizi, infrastrutture o consentire operatività ben definibili – spiega Serini – allora prima di aumentare il contributo di sbarco bisognerebbe, intanto, dimostrare cosa si è fatto con i soldi incassati fino ad ora. E già qui secondo me c’è una mancanza».
Ricorda anche che la legge individua i capitoli in cui può essere impiegato parte del gettito del contributo. «Bisogna dimostrare che con questi soldi andiamo in una certa direzione – continua – perché 5 euro per una famiglia di 4 persone vuol dire avere un costo di 20 euro in più sul biglietto. Chiunque paga volentieri una tassa o un contributo, se c’è un riscontro su un effettivo ritorno in servizi. Ma noi abbiamo dimostrato la capacità di migliorare il nostro territorio, l’accoglienza, la promozione? Secondo me no. Allora prima realizziamo con quello che abbiamo e facciamo in modo che i tre milioni incassati fino ad ora si trasformino in qualcosa di visibile ed efficiente per tutti gli ambiti a cui sono destinati».
Solo allora, quando questo sarà sotto gli occhi di tutti, secondo Serini potrà essere valutato l’effettivo beneficio che porta il contributo di sbarco al territorio. E allora «nessuno sarà contrario a portarlo a 5 euro».
«In questo momento, per come sono gestiti i soldi – ribadisce il presidente provinciale Cna – l’aumento del contributo di sbarco è un passo inopportuno da compiere da parte dei sindaci e della gestione associata per la promozione turistica». E anche sulla promozione qualcosa da dire Serini ce l’ha. «Non siamo in linea con gli strumenti che in altre realtà danno ottimi risultati, né con gli indirizzi generali della Regione Toscana – afferma – dobbiamo promuovere un’unica eccellenza dove dentro ci sta tutto. Ognuno ha le sue specificità e peculiarità ma serve la coesione per promuovere al meglio il nostro territorio. Chi ha questa capacità diventa eccellenza. Chi non ce l’ha resta indietro. Ogni soggetto deputato alla promozione ha le sue risorse e se le mettiamo insieme possiamo fare qualcosa di buon livello per il nostro territorio. Dimostriamo come gestiamo le risorse di oggi che non sono poche. Facciamo vedere che siamo capaci di fare quello che il territorio richiede. Imporre un aumento ora mi sembra un’azione impropria. Vivo e lavoro in questo territorio – termina Maurizio Serini – ma conosco e ho a che fare con dinamiche più ampie e per ora il risultato che ha dato non è in linea con le risorse finanziarie a disposizione. Bisogna andare a regime prima di qualunque altra azione». Dopo quella del presidente provinciale, una valutazione dettagliata di questa proposta sarà effettuata anche dal direttivo della Cna elbana.
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