Il Tirreno

Quella stanza trasformata in luogo di aggregazione

di Daniele Perini
Quella stanza trasformata in luogo di aggregazione

Spopola tra le nuove generazioni una vecchia tradizione piombinese I ragazzi si organizzano «per stare insieme, ascoltare musica e giocare»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Per le vie della città stanno riapparendo tantissime stanze e garage a uso dei giovani e giovanissimi piombinesi. Stanze che da sempre hanno un nome ben preciso per questi luoghi: i fondi.

Il fondo a Piombino era già una specie di tradizione, che ora le nuove generazioni stanno rinnovando: «Abbiamo tanti impegni ma dopo la scuola o i vari appuntamenti sportivi, veniamo qui e giochiamo alla playstation».

Questa è la prima cosa che dice uno dei ragazzi, tutti minorenni, del fondo in via Ferrer. «Ormai - aggiunge il ragazzo - tanti gruppi hanno il proprio fondo e forse è proprio per sopperire alla mancanza di qualcosa di studiato per i giovani. Ci siamo organizzati e stiamo fra di noi, spesso ascoltiamo la musica e giochiamo».

Da una parte, come dicevamo, si tratta di un ritorno alle vecchie abitudini; basti pensare a quando i giovani piombinesi nati negli anni Sessanta si organizzavano per affittare stanze e spazi dove ascoltavano musica e stavano insieme al proprio gruppo di amici.

Erano gli anni dei vecchi gruppi della città, poi siamo passati a dare al “fondo” un’altra accezione con una generazione di piombinesi che avrebbe associato a quella parola un aspetto quasi puramente musicale, paragonandolo più a una sala prove di una band.

Infine ci sono le nuove generazioni, i ragazzi nati negli anni Ottanta e Novanta. È proprio a loro che si deve il ritorno di questa usanza.

Da qualche anno a questa parte, in controtendenza a quanto è successo ad alcuni punti di ritrovo storici del pieno centro di Piombino, sta dunque spopolando la moda di affittare un fondo a uso non commerciale per riunirsi con il proprio gruppo di amici.

Fioccano così, ai piani terra dei palazzi del centro storico e non, stanze e garage addobbati e personalizzati dai giovani piombinesi.

Per una decina di anni, i primi del 2000, si è parlato di pochi gruppi – per lo più provenienti da ambienti e contesti sportivi – che riconoscevano quasi “istituzionalmente” la propria sede e luogo di ritrovo in un qualche fondo rimasto poi a loro per anni, a volte per decenni.

Adesso la situazione si sta evolvendo ulteriormente e tanti dei nuovi gruppi dei tardi anni Novanta e le generazioni più recenti si stanno organizzando, ognuno con il proprio fondo.

«Il fatto di un ritorno di una moda dei fondi, se così la vogliamo chiamare – dice Fabio Baccaro, ventiduenne e fra i possessori di un altro dei fondi piombinesi, uno dei tre presenti in via Torino – non credo sia strettamente correlato alla mancanza di una discoteca. Il fondo è più un luogo quotidiano che un posto dove passare il sabato sera. O meglio, può essere tutte e due le cose, ma non vedo una stretta correlazione con la mancanza di una cosa ben definita. È piuttosto un modo per interfacciarsi con i coetanei e stare, semplicemente, con un gruppo di buoni amici. A volte è anche un rifugio, un posto dove andare dopo il lavoro, sedersi sul divano per fumare una sigaretta. È un buon modo per rilassarsi».

Fondamentalmente è qui che sta il segreto di questa “moda”, nella semplicità.

Nel saper organizzare insieme un posto felice insieme ai propri amici e poi pensare a come addobbarlo e renderlo più confortevole.

Dietro a questo ritorno però potrebbe esserci una mancanza di luoghi di aggregazione e di condivisione adatti ai più giovani. Secondo alcuni ragazzi, è una risposta alla tanto discussa quanto più volte ipotizzata discoteca piombinese che non c’è. Secondo altri no.

In ogni caso, i fondi sono tornati ad essere una bella realtà.

Sono sempre di più e se ne contano molti: sei solo nel pieno centro storico (dal Rivellino a piazza Bovio), quattro nella sola via Spalato e nei suoi immediati dintorni, tre in via Torino e altri sei o sette senza allontanarsi troppo dal centro urbano di Piombino.

Un totale di quasi venti stanze, senza contare garage e vere e proprie case non affittate nella stagione invernale, ripopolate nel giro degli ultimi due anni dalle generazioni più giovani.

1 - SEGUE



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca