Il Tirreno

Ma per il M5S è manovra elettorale

Il Movimento 5 Stelle è critico nei confronti della Regione per l’operazione-Jindal, etichettata come una manovra elettorale. «Per l’ennesima volta il tempismo dell’accordo preliminare tra Cevital e...

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Il Movimento 5 Stelle è critico nei confronti della Regione per l’operazione-Jindal, etichettata come una manovra elettorale. «Per l’ennesima volta il tempismo dell’accordo preliminare tra Cevital e Jindal ci dice quanto qualcuno abbia usato la crisi dell’ex Lucchini per fare campagna elettorale. Un uso immorale del dramma vissuto dalla comunità di Piombino e della Val di Cornia che non riteniamo perdonabile» dìce Irene Galletti, consigliera regionale M5S. «Esigiamo che la Regione apra il capitolo trasparenza sull’accordo preliminare e assicuri con chiarezza quale sia la posizione di Jindal in tema di Piano industriale» prosegue.

«In parallelo chiediamo un tavolo di confronto istituzionale sulla diversificazione produttiva a Piombino, la vera questione che ci separa da ogni altra forza politica».

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