Il dolore
Ok al progetto per la General Electric
Parere favorevole del Comitato tecnico: per l’area logistica un anno e mezzo di lavori e 40 milioni (più 18 per la bretella al Gagno)
PIOMBINO. È arrivato il parere favorevole del Comitato tecnico amministrativo al progetto dei lavori di infrastrutturazione per la realizzazione di un’area per la logistica industriale sul porto, fondamentale per il progetto di Bhge–Nuovo Pignone, azienda della General Electric che nelle attese porterà 250 posti di lavoro, e il cui insediamento è atteso per la fine del 2019.
La Nuova Pignone insedierà un impianto per assemblaggio, montaggio e collaudo di apparecchiature meccaniche, elettriche, strumentali alla fabbricazione di macchine rotanti (turbine a gas, compressori) e di soluzioni modulari per la compressione del gas e la produzione di energia elettrica.
Il via libera del Cta, organo del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Toscana-Marche-Umbria, con funzioni consultive per opere il cui ammontare è inferiore a 50 milioni di euro, è uno step importante, che consente all’Autorità di sistema di procedere con la predisposizione del progetto esecutivo e del successivo bando di gara.
Gli interventi si estendono su una superficie di circa 200mila metri quadri e consistono nella completa infrastrutturazione dell’area e nel completamento della viabilità di accesso alle aree della Darsena Nord.
I lavori sono finalizzati alla realizzazione di un’area attrezzata da destinare alla logistica industriale. Tra le opere previste, il completamento della viabilità di accesso alla Darsena Nord in prosecuzione della nuova strada di ingresso al porto (lo stralcio della SS 398 allo svincolo Gagno-Terre Rosse); la posa in opera delle reti di distribuzione dei servizi interni all’area e delle reti di servizi necessari per lo svolgimento delle attività industriali, l’allestimento della rete anti incendio, la realizzazione delle strutture di fondazione dei manufatti principali da realizzare nell’area, e la sistemazione a verde della striscia di terreno che costeggia l’area di intervento.
Il progetto è diviso in due fasi. Nella prima verranno realizzati lavori che comprendono tutte le opere, servizi e impianti che interessano la porzione occidentale dell’area di recupero al mare e il primo setto della vasca impermeabile per una superficie di 150 mila mq mentre nella seconda verranno realizzati gli stessi lavori per la rimanente porzione: 48 mila mq.
Complessivamente il tempo stimato per realizzare le due fasi è di un anno e mezzo. L’obiettivo è affidare i lavori entro l’estate: il costo vivo delle opere è di circa 40 milioni di euro, oltre ai 18 milioni per la “bretella” del Gagno, finanziati dall’Autorità portuale con i risparmi ottenuti su interventi precedenti.
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