Il Tirreno

Più visite a Montecristo, Strasburgo apre

di Antonella Danesi
Una visita a Montecristo
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Una visita a Montecristo

Ora la palla passa al Parco: l’obiettivo è raddoppiare il contingente, stilare un calendario e organizzare gite da 20-25 persone

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PORTOFERRAIO. Strasburgo apre all’aumento dei visitatori per l’isola di Montecristo. Lo scenario che il Parco nazionale aveva ipotizzato alla luce dell’accordo siglato il 9 novembre scorso tra ministero dell’Ambiente, carabinieri e Federparchi prende corpo e le nuove direttive sulla gestione delle riserve naturali dello Stato all’interno dei parchi fanno intravedere una nuova fruizione per l’isola, come il Parco aveva annunciato qualche settimana fa durante un convegno organizzato al centro de Laugier a Portoferraio.

Fino ad ora il numero dei visitatori annui sull’isola è stato fissato dal Consiglio d’Europa a 1000. L’intervento che il Ministero per l’Ambiente ha fatto a Strasburgo dopo la sottoscrizione del protocollo sembra aver avuto gli esiti sperati e il Parco, ora, punta a raddoppiare le visite su Montecristo, naturalmente con tutte le attenzioni che si rendono necessarie per la tutela dell’isola.

Un primo risultato per l’ente è l’aver ottenuto un importante apprezzamento da parte del verificatore del Consiglio d’Europa per quanto riguarda il lavoro fatto con il progetto Life sull’eradicazione del ratto nero dall’isola. Un intervento che risulta il più significativo anche rispetto alle altre dieci isole che hanno portato avanti progetti analoghi. Un dato di fatto che potrebbe aver fatto crescere la fiducia nelle politiche del Pnat sull’isola. Di fatto, come spiega il presidente Giampiero Sammuri «c’è stata una importante apertura del Consiglio d’Europa sull’aumento del numero delle persone che potranno visitare Montecristo».

Il Consiglio d’Europa ha ora invitato il Parco a presentare una proposta diversa di fruizione dell’isola. «La faremo e prevediamo di bypassare il limite di mille visitatori annui – spiega Giampiero Sammuri – puntando piuttosto su una proposta di un numero di giornate durante l’anno, in cui sarà possibile andare a visitare l’isola». Potranno essere 20 o 25, il progetto è ancora da definire. «Prevederemo un numero massimo giornaliero – spiega il presidente del Pnat – come lo organizziamo adesso: 100 persone con 4 guide, percorsi organizzati. Devo dire che hanno recepito la nostra visione che, più che ad un numero massimo annuo di persone, punta alla qualità delle visite».
Il Parco prevede visite di gruppi massimi di 25 persone accompagnate da guide con percorsi predeterminati «senza che nessuno possa andare dove gli pare, in modo da garantire la tutela dell’isola” precisa Sammuri. Le visite potranno essere fatte durante tutto l’anno, e omettendo il periodo più critico per la migrazione, che va dal 15 di aprile al 12 maggio quando sull’isola arrivano uccelli stremati dal lungo viaggio. «Questo metodo di visita è molto più razionale – ribadisce il presidente Pnat – e va nella direzione della conservazione della natura. Ho sempre sostenuto che il numero di 1000 persone l’anno aveva poco senso».

Il Parco quindi presenterà una proposta a cui ha iniziato a lavorare con il consiglio direttivo del 6 marzo. L’obiettivo è il raddoppio dei visitatori rispetto al numero attuale. «Dopo che avremo elaborato la proposta – informa Sammuri – incontreremo i carabinieri forestali che gestiscono Montecristo come previsto dal protocollo che abbiamo sottoscritto, anche se siamo noi che organizziamo la fruizione». Il Parco coinvolgerà nella decisione anche il comune di Portoferraio, sotto la cui giurisdizione ricade Montecristo . «Se troveremo la quadra come credo – termina Sammuri – partiremo già in estate con qualche iniziativa sperimentale».
 

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