La manifestazione
Un unico edificio per l’Isis Brignetti
Roghi: «Un sogno lungo oltre dieci anni». Concia di Terra potrebbe essere la chiave di volta della riorganizzazione
PORTOFERRAIO. Un plesso unico per l’Isis Raffaello Brignetti, la scuola secondaria più antica e di conseguenza la più famosa dell’Elba, attualmente distribuita in tre distinti edifici e anche non molto vicini l’uno con l’altro. «Un sogno lungo oltre dieci anni – esordisce Cristiana Roghi, preside d’Istituto – Sta prendendo corpo l’ipotesi di vedere riuniti i corsi del Foresi in un solo edificio». Concia di Terra potrebbe rappresentare la chiave di volta dell’intero processo che riguarda la collocazione dei licei elbani, dopo la diaspora che ne ha viste smembrate le parti. «Sufficientemente vicino alla zona portuale – continua Cristiana Roghi – Per cui andrebbe bene per i docenti pendolari che quotidianamente raggiungono l’Isola per insegnare ai nostri ragazzi. Anche se la soluzione non è quella ottimale, ma può andar benissimo, pur di tenere insieme gli indirizzi dell’istituto secondario più importante dell’Elba”. Un fatto comunque è certo: il Grigolo ritornerà a disposizione dell’amministrazione comunale, dopo che per oltre cinquant’anni ha ospitato scolaresche dalle elementari alle medie, per finire ai licei. E sembra definitivamente tramontata anche l’ipotesi di realizzare il cosiddetto villaggio scolastico negli ambienti che ospitarono gli allievi della Guardia di Finanza in Viale Manzoni.
«L’ex caserma Teseo Tesi – puntualizza Adonella Anselmi, assessore alla scuola e alla pubblica istruzione – a conti fatti si è rilevata non rispondente alle nostre caratteristiche per cui, dopo aver richiesto e impegnato soldi pubblici per il riassetto dei locali e degli ambienti, alla fine ci troveremmo a disporre dei medesimi spazi di cui godevamo al Grigolo. Ci è parso il più classico dei buchi nell’acqua. Lasciamo che trovino qui la loro sistemazione gli uffici del commissariato di polizia, della finanza, del catasto e dell’agenzia del territorio; per il mondo della scuola l’orientamento è diverso». E l’assessore ricorda l’incontro che ha avuto a settembre scorso con Regione, Provincia, ingegneri e funzionari di Palazzo Granducale in cui si è definito un programma di massima relativo all’edilizia scolastica. «Perché è bene ricordare – puntualizza sempre Adonella Anselmi – che la gestione dei plessi delle superiori spetta comunque alla Provincia, mentre ricadono sotto il Comune le scuole dell’obbligo, primarie e secondarie. Il progetto del villaggio scolastico allo stato attuale delle cose non credo che sia attuabile: è improponibile. Mentre per il Cerboni le cose vanno meglio, nel senso che pare sia autosufficiente (esiste anche la possibilità di inglobare gli ex macelli, per destinare la volumetria ad altri usi), è il Foresi a destare maggiori apprensioni. Per il ruolo che può ricoprire il Comune diciamo che siamo disposti a cedere una parte di terreno su cui si potrà costruire. Tutto questo per cercare di portare avanti il progetto di riunificazione dei corsi». Il dirigente scolastico del Foresi, Giorgio Enzo Fazio, non si avventura in dichiarazioni, considerate le difficoltà cui deve giornalmente saper far fronte. Ma è certo che anche lui auspicherebbe una riunificazione. «L’unico problema che dovrà essere affrontato una volta che si vada in questa direzione – sottolinea – sarà la viabilità che dovrà essere migliorata, rispetto all’attuale». Il professionale Brignetti a Concia di Terra attualmente insiste su un lotto di 8600 metri quadrati. Il Comune si è detto pronto a consentire nuove edificazioni per 1200 metri quadrati. Ma dovrà superare un ostacolo non indifferente: la poca accessibilità per gli studenti che hanno problemi di deambulazione. «Però – conclude Cristiana Ronghi – non è molto distante dalla zona portuale ed è facilmente raggiungibile anche per chi non è dotato di propri automezzi sull’Elba».
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