Il Tirreno

“Life Style Tuscany” 

Finanziamento regionale per i progetti del Cerboni

PORTOFERRAIO . Gli studenti di due classi del Cerboni (le quarte del turistico e del tecnologico) hanno elaborato il progetto “Tucube”. È stato presentato a Livorno insieme a quelli realizzati dai...

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PORTOFERRAIO . Gli studenti di due classi del Cerboni (le quarte del turistico e del tecnologico) hanno elaborato il progetto “Tucube”. È stato presentato a Livorno insieme a quelli realizzati dai ragazzi dell’Einaudi di Piombino e Vespucci di Livorno. Coinvolti in tutto 150 studenti. Erano presenti il provveditore agli studi di Livorno Anna Pezzati, l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, referenti della Provincia e rappresentanti delle imprese livornesi.

I lavori, che hanno tenuto impegnati i ragazzi per quasi due anni, hanno ottenuto il finanziamento della Regione grazie al fondo sociale europeo, visto che sono stati inquadrati nel progetto di alternanza scuola-lavoro e hanno potuto così sfruttare le opportunità offerte dal “Life Style Tuscany” per la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico esistente. Gli allievi del Cerboni hanno elaborato due percorsi. «Si tratta – ha spiegato il dirigente scolastico Maria Grazia Battaglini – di “Felicità e benessere” e di “Custodi della natura e del tempo”. Abbiamo ottenuto il finanziamento regionale perché queste nostre proposte potrebbero funzionare da stimolo ed esempio per le altre scuole toscane. Un’indicazione da cogliere nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Tutto è partito da un’indagine di mercato condotta dai nostri alunni che ha permesso di individuare i bisogni del nostro territorio». “Felicità e benessere” prende in considerazione non solo la salute fisica, ma anche l’equilibrio e la serenità psicologica. «I ragazzi hanno preso contatti – dice Delia Scotto, tutor del progetto – con il parco nazionale e con la direzione delle terme di San Giovanni, convinti quali erano che la sanità del corpo produce il proprio effetto anche sulle condizioni mentali. Inoltre – prosegue la docente – i nostri ragazzi hanno visitato la sorgente termale del Cavo per studiare gli effetti che potrebbe produrre sul territorio lo sfruttamento di una simile risorsa naturale. Il percorso termale ci è parso il più giusto».

La seconda proposta degli studenti del Cerboni, “Custodi della natura e del tempo”, ha preso in considerazione la strada maestra che conduce alla villa residenziale napoleonica di San Martino, per la cui sistemazione sono intervenuti, fra gli altri, anche gli studenti del Cerboni. «Il lavoro preparato dai nostri studenti – aggiunge Camilla Bonelli, referente del Cescot dell’Elba – è innovativo. Speriamo che diventi un appuntamento fisso nel progetto dell’alternanza scuola-lavoro, perché i giovani s’inseriscono nelle aziende elbane e lo fanno da persone consapevoli del ruolo che andranno a svolgere, soprattutto disporranno di strumenti necessari – conclude Camilla Bonelli – per affrontare il mondo del lavoro così impegnativo e complesso».

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