Sicurezza
«Niente gettoni del 2017, stop alle trasferte elbane»
Malumore tra i tecnici del laboratorio analisi dell’ospedale di Villamarina che devono ancora ricevere i compensi per i viaggi della scorsa estate
PIOMBINO. Ancora niente gettoni per la scorsa estate? E allora niente trasferta oltre canale durante la prossima stagione.
C’è malumore tra gli operatori del laboratorio analisi di Villamarina che in estate dovrebbero raggiungere l’ospedale di Portoferraio per coprire reperibilità e notturni.
Il sovraccarico di lavoro è legato al maggior numero di presenze sull’isola e non può essere affrontato senza un supporto da offrire ai 5 tecnici in forza al reparto, consentendo il rispetto del loro diritto ai riposi e alle ferie.
Esiste un protocollo specifico, - si chiama “Progetto Elba”- sottoscritto da organizzazioni sindacali e direzione Asl che interviene in questa situazione e in situazioni analoghe.
Quando è necessario potenziare transitoriamente gli organici, si chiede un rinforzo. In prima battuta la richiesta viene indirizzata agli operatori di Piombino. A quelli di Cecina e Livorno a seguire.
Il compenso è quantificato in un’ottantina di euro lordi per volta e va a compensare le spese di trasferta e l’orario aggiuntivo.
Da calcolare che alle 6 ore del primo e del secondo turno se ne sommano tre per il viaggio mentre per chi deve coprire il notturno le ore diventano 15.
Il punto è che l’estate sta per tornare ma i “trasfertisti” non hanno ancora ricevuto le spettanze relative a quella passata. Si stimano circa 400 euro per ciascuno.
Da qui il malumore che potrebbe scaturire nella decisione di non accettare il lavoro aggiuntivo a Portoferraio.
E’ chiaro che questo influirebbe in maniera negativa sulla capacità di risposta alle esigenze del servizio erogato dal laboratorio elbano. Nel periodo in cui ce n’è più bisogno.
La speranza, adesso, è che l’azienda rispetti gli impegni e inserisca al più presto quei 400 euro nelle buste-paga. (v.p.)
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