Il Tirreno

Ghiaccio alla materna i genitori infuriati accusano il Comune

Ghiaccio alla materna i genitori infuriati accusano il Comune

Molti bimbi non sono entrati per le difficoltà sulla strada L’assessore Ticciati si difende: «Fatto tutto il possibile»

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Il ghiaccio ha creato non pochi disagi ad alcune famiglie che ieri mattina dovevano portare i bimbi alla scuola dell’infanzia. La neve fioccata tra domenica e lunedì ha lasciato un fitto strato di ghiaccio in paese, soprattutto nelle zone meno battute dal sole. Come quella, appunto, in cui si trova l’asilo del capoluogo: il Comune, accusano, ha trascurato la cosa, senza tener conto dei possibili disagi e pericoli. Critiche respinte dall’assessore Ticciati.

«La neve prevista è arrivata – dicono i genitori -. Il meteo lo diceva da un po’. I bimbi l’aspettavano in gloria. Però ci chiediamo come mai l’amministrazione invece abbia sottovalutato la situazione. A Campiglia le scuole rimangono aperte, ha detto l’assessore Ticciati in un post domenica sera. Ha ragione, abbiamo pensato, in fondo basta un po’ di sale. Peccato che il sale non sia stato dato, almeno non di fronte alla scuola dell’infanzia, irraggiungibile dalla bidella e dall’insegnante. Tutti sanno dove si trova l’asilo, non l’amministrazione a quanto pare. È una zona coperta, la più nascosta dal sole e di sicuro la più probabile a rischio di ghiaccio. E così è stato». La scuola apre di solito alle 8. E tanti genitori, si sa, si devono organizzare in tempo tra lavoro, scuolabus o per accompagnare i figli all’istituto. «Un tam tam di messaggi per capire se ci si poteva arrivare - sottolineano -, mamme che dovevano entrare a lavoro bloccate sulla strada e aiutate a ripartire, scivolando, dai tecnici del Comune». Una mamma ha avvertito il Comune della situazione. Ovviamente, i disagi ci sono stati anche per chi nella scuola ci lavora. «La scuola ha aperto alle 9 – precisano - dopo peripezie per portare la bidella ad aprire e l'insegnante a svolgere la sua mansione, con mamme in attesa e in ritardo sul lavoro. E lo scuolabus, inoltre, ha dovuto avvertire che era impossibile raggiungere la scuola dell’infanzia a causa del ghiaccio, quindi, se ci fosse stato sopra qualche bambino, avrebbe fatto subito il viaggio di ritorno verso casa». Alla fine sono stati pochissimi i bimbi entrati in classe, accompagnati da genitori che dovevano andare obbligatoriamente al lavoro. «Questa potrebbe essere vista come una barzelletta – sottolineano le famiglie -, per qualcuno è stato invece uno scampato pericolo contando poi che in passato la scuola è stata chiusa per molto meno».

«Non abbiamo sottovalutato la situazione: si è formato più ghiaccio del previsto a causa dell’ombra. E non credo che sia stato messo in pericolo qualcuno». L’assessora all’istruzione Alberta Ticciati, su Facebook, si difende. «Chi amministra fa delle scelte e prende decisioni avvalendosi della professionalità e delle conoscenze degli esperti. Così è stato anche questa volta –dice -. La squadra tecnica e operaia del Comune ieri (domenica, ndr) ha presidiato il territorio, visionando possibili criticità ed è intervenuta anche in nottata per spargere il sale. Alle prime ore del mattino tutti i tecnici e gli operai erano nuovamente a spargere sale e gestire eventuali criticità. La situazione più difficile si è verificata alla scuola materna di Campiglia dove probabilmente a causa della maggiore ombra si è formato un po’ più di ghiaccio e dove si è aperto in ritardo perché la collaboratrice è caduta nel tragitto casa-scuola e non perché le insegnanti non sono riuscite ad arrivare. Detto questo, comprendo che dei disagi ci siano stati e me ne dispiaccio, ma non credo sia stata messa a repentaglio l’incolumità di nessuno. La scuola è un servizio importante per le famiglie, soprattutto quelle che lavorano, pertanto abbiamo ritenuto che non ci fossero le condizioni per chiuderle. È bene precisare poi che, come è giusto che sia, ogni genitore è libero di decidere se portare o meno il figlio a scuola. Sicuramente mi sbaglierò - conclude - ma sono convinta che se avessimo predisposto la chiusura delle scuole, qualcuno alzandosi stamani con questo bel sole ci avrebbe accusato di non volerci prendere responsabilità».

Annalisa Mastellone

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web