Il Tirreno

COMMERCIANTI CORAGGIOSI

Dalle cornici all’arte grazie alla passione per l’antiquariato

di Cecilia Cecchi
Vittorio e Ugo allo specchio (foto Paolo Barlettani)
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Vittorio e Ugo allo specchio (foto Paolo Barlettani)

Dal fondatore Alfredo Ceccarelli (1964) siamo alla terza generazione Il figlio Ugo e il nipote Vittorio ora sono gli unici a Piombino

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PIOMBINO. La bellezza negli occhi di chi guarda, frase celebre dagli scritti di Shakespeare, alla filosofia fino ai gialli di Malvaldi. Bellezza senza età: ed è ciò che si respira entrando nel negozio-esposizione dell’antiquario Ceccarelli in via Lombroso 66 (ma pure in via Volta).


Altra attività storica “nata” sull’onda dei licenziamenti della Magona d’Italia.
«Alfredo, il mio babbo si trovò fuori nel’ 52 – racconta Ugo che oggi si occupa dell’azienda col figlio Vittorio – nato nel ’23, da sempre appassionato di mobili e stampe decise di aprire un laboratorio di cornici all’angolo di piazza Costituzione poi in via Petrarca. A fine anni Sessanta iniziò il commercio dei mobili d’arte riprodotti per poi dedicarsi all’antico».

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Ugo studia ragioneria «prima nelle aule dalle suore Giuseppine in via XX Settembre, per poi inaugurare la scuola dov’è ancora – ricorda – spesso dando una mano al babbo per poi seguire corsi di arredamento alla Camera di commercio». Valido allievo già alla scuola d’arredamento, si appassiona al lavoro dell’antiquario. «Per 6 anni – dice Ugo – gestisco il negozio a Venturina per poi trasferirmi definitivamente qui». La passione lo porta a specializzarsi sempre più: visita mostre in Italia e all’estero, cura restauri importanti con la collaborazione di eccellenti restauratori italiani, sia per la pittura che per i mobili. Con l’esperienza diventa perito e consulente per il tribunale di Livorno.


Negli anni Ottanta in città per l’antiquariato anche Gasperi (mobili antichi inglesi, fino al 1996) e Anselmi. Poi solo Ceccarelli.

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Ricordo emozionante?
«In Svizzera, nel caveau della Banca del Gottardo a Zurigo – risponde Ugo – la valutazione di alcuni dipinti d’importanza inestimabile…». Alfredo, Ugo, poi Vittorio, sempre diploma da ragioniere, ma tra bellezza declinata in cose è cresciuto «un modo che mi piaceva di per sé – confessa Vittorio – anche perché le persone che s’incontrano permettono sempre di imparare qualcosa di nuovo. Gli oggetti in vendita vengono sempre acquisiti in case private e lavoriamo nella convinzione che le necessità dei clienti sono la priorità. Di conseguenza – conferma – la maggior parte sono abituali o clienti invitati da questi ultimi. Siamo specializzati in mobili e complementi di arredo fino alla fine dell’800 e non oltre, la merce è selezionata e poi restaurata a regola d’arte. In tutti questi anni non c’è mai stato un problema!». Così Vittorio prosegue il lavoro del babbo, facendo da sempre esperienza nel restauro.


«Il mestiere dell’antiquario è un po’ più complesso di quando Alfredo ha inizio l’attività – sottolinea Ugo Ceccarelli –, anche se, alla luce dell’attuale crisi economica, e lasciando stare la nostra zona, è importante sottolineare come il mercato dell’arte, così come quello del lusso, abbia subito meno flessioni. Al contrario, l’arte rappresenta ancora un bene rifugio sul quale molte persone continuano ad investire e a credere; ed è in fondo anche quello che facciamo noi, attraverso la passione con cui svolgiamo la nostra professione».
«L’arte non tradisce... – concordano Ugo e Vittorio. – ecco perché pure tra natura e storia il nostro territorio molto ha da offrire anche a chi desideri dedicarsi a promuoverlo».
 

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