Gioco
Giuliani: fiducioso su Jindal ma aspettiamo i fatti
Il sindaco è stato l’uomo dei primi contatti con gli esponenti della società Jsw «L’altoforno? Ne discuteremo, ambiente, salute e lavoro devono andare insieme»
PIOMBINO. «Io credo che Sajjan Jindal sia fermamente intenzionato ad acquisire la ex Lucchini. C’è un accordo che deve essere firmato solo dal presidente di Jsw, sono fiducioso che si andrà fino in fondo, però aspettiamo di capire meglio le ragioni dello slittamento della firma».
Il sindaco Massimo Giuliani resta comunque prudente, sa quanto sia delicata la situazione, e quanto possano contare i dettagli. È stato lui ad avere i primi contatti con l’uomo che rappresenta Jsw in Italia, Virendar Bubbal, ormai sei mesi fa.
«Nessuno conosce il piano industriale nei dettagli – dice il sindaco – Certo si sa che in campo c’è uno dei più grandi produttori siderurgici del mondo, e che dal punto di vista dell’occupazione il progetto coprirebbe praticamente quasi tutti i posti della ex Lucchini».
Quei circa 1800 posti di lavoro ipotizzati nelle indiscrezioni che circolano ormai dall’estate scorsa sono legati al ritorno al funzionamento a pieno regime di tutti e tre i laminatoi, oltre alla creazione di un altro impianto per la produzione dei piani. Tutto ciò in contemporanea al completo rifacimento dell’altoforno, fermo ormai da quattro anni.
Se l’accordo andrà in porto ci vorrà del tempo per rivedere lo stabilimento a pieno regime, tanto che servirà una ricontrattazione degli ammortizzatori sociali che in Aferpi scadono a fine anno.
Ma sarà soprattutto il tema ambientale, il possibile ritorno dell’altoforno dopo aver progettato invano il trasferimento dell’acciaieria fuori dalla città e la sostituzione dell’Afo con i forni elettrici, a far discutere.
«Abbiamo sempre detto che il tema lo avremmo affrontato al momento in cui si fosse presentato - dice Giuliani – e così faremo. Gli interessi dell’ambiente, della salute e del lavoro oggi devono andare insieme, e credo ne siano consapevoli anche alla Jsw. Vedremo, la strada è lunga».
Sul punto si sa che nel corso della due diligence gli indiani si sono ripromessi di controllare la situazione degli impianti, in particolare dei convertitori, il problema più importante dal punto di vista dell’inquinamento dato per certo che la cokeria non ripartirà.
Sul possibile arrivo di Jindal il consigliere regionale del Pd, Gianni Anselmi, sostiene che «la consistenza del soggetto industriale non è discutibile. Ne abbiamo passate tante in questo territorio e non occorre dare fiato alle trombe: occorre vedere le carte e lavorare perché il percorso di modernizzazione industriale e di riconversione territoriale che si era interrotto riparta come lo avevamo immaginato: con il lavoro, il risanamento ambientale, gli spazi per economie nuove. La Regione Toscana è pronta a sostenere questo processo».(cloz)
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