Lutto
Salvini: sulle acciaierie marcheremo a uomo il Governo
PIOMBINO. Al comizio di Matteo Salvini nel piazzale della direzione delle acciaierie erano in circa 300, ieri mattina. Nessuna contestazione, all’iniziativa solo fedelissimi.Comizio rapido, in cui...
PIOMBINO. Al comizio di Matteo Salvini nel piazzale della direzione delle acciaierie erano in circa 300, ieri mattina. Nessuna contestazione, all’iniziativa solo fedelissimi.
Comizio rapido, in cui Salvini ha promesso «che marcheremo a uomo il governo su Jindal. Piombino ha preso troppe fregature, troppe volte siete stati presi in giro. L’acciaio deve essere protetto, se le cose non funzionano lo Stato deve fare lo Stato» Poi una valanga di selfie, prima che il leader della Lega ripartisse alla volta di Cecina.
Il concetto dello «Stato che deve fare lo Stato ha avuto poi un’ulteriore precisazione da parte di Claudio Borghi, responsabile federale del Dipartimento economia della Lega e consigliere regionale in Toscana, che ha parlato apertamente della necessità «in casi come quello di Piombino, di procedere alla nazionalizzazione».
Qualche centinaio di metri più in là, in piazza Cappelletti, si è svolta pacificamente la contromanifestazione organizzata da “Stato d’emergenza”, «per non accettare le provocazioni della Lega».
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