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Freddo, pioggia e forse neve: Burian ci porta sotto zero
Il vento glaciale in arrivo dalla Siberia è atteso per domenica Gli esperti: di solito accade in pieno inverno, non a febbraio
PIOMBINO. Arriva Burian, vento glaciale della Siberia, a raffreddare l’ultima parte dell’inverno e a congelare, letteralmente, la voglia di primavera per quanti già speravano in un marzo mite che facesse da preludio alla bella stagione. La corrente d’aria gelida dovrebbe arrivare domenica, portando temperature inferiori allo zero e probabili nevicate anche a bassa quota. Responsabile del freddo siberiano è il fenomeno dello stratwarming, riscaldamento anomalo della zona polare della stratosfera, capace di determinare un vortice polare debole e poco compatto, che può provocare una separazione (split) in due cicloni distinti, tra i quali si inserisce un vasto anticiclone dinamico il quale, nel tempo, si abbassa e provoca il passaggio di volumi d’aria estremamente freddi in direzione di latitudini temperate. Lo split è effettivamente avvenuto lo scorso 13 febbraio e le previsioni confermano un’ondata di aria gelida in arrivo tra la fine della settimana e l’inizio della prossima, risultato di uno stratwarming di massimo livello.
«Domenica comincerà ad arrivare il freddo – afferma Matteo Rossi del Lamma (Laboratorio per il monitoraggio e la modellistica ambientale) – Le previsioni al momento parlano però di un inizio della prossima settimana sostanzialmente asciutto, senza o quasi precipitazioni che, nel caso, potrebbero essere nevose».
Il freddo arriverà certamente, quindi, ma forse non sarà accompagnato dalla neve. Almeno secondo le previsioni relative alla prima parte della prossima settimana, caratterizzata perlopiù da gelate. «Sulla costa c’è poi il mare che mitiga un po’ le basse temperature – riprende l’esperto del Lamma – Le massime presumibilmente non supereranno 1-2 gradi, mentre le minime andranno senz’altro di alcuni gradi sotto lo zero. Insomma, dovremo aspettarci giornate di gelo con temperature massime che difficilmente oltrepasseranno lo zero. Questo tipo di fenomeno non è così raro come si potrebbe pensare. L’ultimo episodio risale al 2012. «Di solito però accade in pieno inverno – puntualizza Rossi – Il fatto che avvenga a fine febbraio è più raro. Non solo. C’è la possibilità che, oltre all’imminente ondata di gelo, si possano verificare altre discese fredde nel mese di marzo».
C’è da rassegnarsi, insomma, a un inverno più lungo e, forse nevoso. E magari ci sarà da rimpiangere questi giorni di temperature ancora nella norma, con venerdì nuvoloso e in peggioramento dalla serata, tanto che sabato il Lamma preannuncia pioggia debole e schiarite. Domenica inizia ad arrivare Burian e allora saranno dolori. E soprattutto sciarpe attorno al collo e berretti ben calati sulla testa.
Per restare aggiornati, comunque, oltre ai classici e austeri siti meteo, i piombinesi potranno visitare il gruppo Facebook “Mare Nostrum – canale Piombino” che raccoglie oltre mille iscritti, con post sul tempo e non solo. «Ormai siamo una marea – dice Alessandro Bertozzi, amministratore del gruppo – Pescatori, gente che va in barca a vela e appassionati del mare. Ci aspettiamo questo gran freddo, ma se arriverà la neve non lo sappiamo ancora. Forse a Campiglia e nei paesini più in alto di noi. Ci aspettiamo anche venti dal nord che aumenteranno la percezione del freddo. Quanto al mare, chi ci va abitualmente lo sa che se a Piombino, che è riparato, tira a 17 nodi, all’aperto è sicuramente peggio».
Se Burian da una parte è una gran seccatura per gli amanti del caldo e della bella stagione, dall’altra richiama alla mente il fascino di un panorama innevato. Scenario più unico che raro a Piombino, imbiancata l’ultima volta nel febbraio di sei anni fa. Niente a che vedere però con la nevicata del 1985, seconda soltanto a quella del febbraio del ’56, straordinaria con il suo mezzo metro di neve in strada.
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