Il dolore
Minacce e bombola di gas davanti casa all'ex: arrestato per stalking
I carabinieri hanno bloccato il 56enne in una via del centro cittadino. La pedinava in continuazione
PIOMBINO . Dopo l’ennesimo rifiuto, l’ultimo gesto di follia nei confronti della donna che voleva avere a tutti i costi è andato in scena nella notte tra lunedì e martedì quando ha piazzato una bombola Gpl davanti all’ingresso del palazzo dove vive, nel centro di Piombino (non scriviamo la via per tutelare la privacy della vittima). «Un gesto intimidatorio», raccontano gli investigatori.
È dopo questa provocazione che i carabinieri, su disposizione del magistrato di turno Daniele Rosa, hanno arrestato con l’accusa di stalking Faycal Ouennoughi, algerino di 56 anni, da anni in Italia dove ha collezionato diversi precedenti penali.
È dagli accertamenti degli investigatori, che anche in passato avevano raccolto le angherie subite dalla donna, che è possibile ricostruire le molestie messe in piedi dall’uomo negli ultimi due mesi, a partire dal dicembre scorso: bòtte, lancio di sassi, bottigliate, scritte sui muri e offese.
Secondo i carabinieri, l’uomo in svariate occasione, anche sotto l’effetto di alcol, avrebbe minacciato e molestato la donna sottoponendola a continui e angoscianti pedinamenti. Un comportamento così insistente nei modi da costringere la vittima, in diverse occasioni, a rifugiarsi in diversi locali pubblici della città per sfuggire alle angherie dell’uomo. Ma i no della donna non sarebbero bastati a dissuadere il cinquantaseienne. Tanto che proprio nel dicembre scorso sarebbe avvenuta anche un’aggressione durante la quale l’avrebbe prima ferita per poi rompere con un sasso il vetro della casa dove la donna abita.
Nei giorni seguenti, poi, avrebbe continuato ad appostarsi davanti alla sua abitazione, in stato di alterazione, suonando insistentemente il campanello, lanciando bottiglie contro le finestre e minacciandola di morte. Un’altra aggressione finita agli atti risale al 31 gennaio quando durante un incontro l’uomo l’ha aggredita sbattendole la testa contro una panchina causandole una ferita alla testa che i medici hanno medicato prima di dimettere la donna con quindici giorni di prognosi.
Da ultimo, lunedì sera si è appostato davanti all’abitazione della donna scrivendo offese sul muro davanti a casa, poi quando sono arrivati i carabinieri ha iniziato a offenderla.
E infine dopo essere stato allontanato è tornato sistemando la bombola Gpl davanti all’ingresso. È a questo punto che è scattato l’arresto. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi, comparirà questa mattina davanti al giudice per la convalida.
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