Finanza
Scuolabus, l’Usb prosegue nella protesta
CAMPIGLIA. Ieri i lavoratori in appalto del servizio scuolabus nei comuni di Campiglia e Suvereto hanno manifestato davanti al comune di Campiglia. Da alcuni giorni l’Unione sindacale di base ha...
CAMPIGLIA. Ieri i lavoratori in appalto del servizio scuolabus nei comuni di Campiglia e Suvereto hanno manifestato davanti al comune di Campiglia. Da alcuni giorni l’Unione sindacale di base ha proclamato lo stato di agitazione e il presidio di ieri è stato la prima protesta messa in campo da questo sindacato.
«Queste le richieste che erano state inviate all’azienda già diversi mesi fa – dice una nota dell’Usb – e cioè il pagamento immediato di tutte le spettanze arretrate accumulate nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. Nello specifico Tfr, tredicesima e ore non pagate ai singoli lavoratori, risoluzione del rapporto con la ditta Job is life per quanto riguarda i dipendenti in appalto presso il Comune di Campiglia, e definizione puntuale dei nuovi contratti con Bus fleet solution a tempo indeterminato e con le ore effettive previste, consegna mensile a ogni dipendente delle buste paga, pagamento degli stipendi e della tredicesima mensilità nei tempi previsti dal contratto, riconoscimento e liquidazione delle ore effettivamente lavorate, infine la consegna di tutte le dotazioni di sicurezza che sono previste dalla legge, all’interno dei mezzi».
Solo negli ultimi giorni la ditta vincitrice dell’appalto ha accettato di incontrare ufficialmente i responsabili sindacali di Usb. «Dal canto nostro – scrive il sindacato – sospenderemo lo stato di agitazione solo quando le varie problematiche saranno discusse e risolte definitivamente. Ci chiediamo come sia possibile per il comune di Campiglia accettare una tale situazione di assoluta illegalità. Oltretutto siamo venuti a conoscenza di un episodio, a nostro avviso, emblematico. La società vincitrice dell’appalto avrebbe dovuto intreaprendere il servizio solo con l’utilizzo di mezzi a metano. Tale era il requisito per partecipare al bando. Il Comune – conclude la nota dell’Usb – ha invece concesso numerose proroghe fino al mese di gennaio, data in cui gli scuolabus a metano sono finalmente arrivati, con un ritardo di circa tre mesi».
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