Il Tirreno

Comitato salviamo Piombino  

«Meno burocrazia per aiutare nuove attività sul territorio»

PIOMBINO. «Il Comitato salviamo Piombino si è creato per sensibilizzare la giunta comunale ad uno sviluppo turistico – imprenditoriale che si diversificasse dalla monocultura siderurgica della zona»...

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PIOMBINO. «Il Comitato salviamo Piombino si è creato per sensibilizzare la giunta comunale ad uno sviluppo turistico – imprenditoriale che si diversificasse dalla monocultura siderurgica della zona» ricorda Sabrina Bacci che se n’è fatta promotrice ad inizio dicembre 2017.

«Ad oggi – prosegue – le scelte politiche fatte negli ultimi 25 anni ci hanno portato ad una profonda crisi sia del territorio che lavorativa. Le nostre proposte che all’inizio erano di facile realizzazione ad oggi risultano difficili da portare avanti se prima non si risolvono problemi più importanti. Le bonifiche in primis. Non ci può essere turismo se la gente ha paura di venire a Piombino viste le ultime notizie in proposito ... Ci vuole uno studio “attento” del territorio e una programmazione “volontaria” per il suo sviluppo. Per quanto riguarda gli investimenti - aggiunge Sabrina Bacci - , i contatti con il mondo imprenditoriale interno ed esterno al nostro territorio, fanno emergere difficoltà di attivazioni progettuali locali dovute principalmente alla incertezza di portarli a termine a causa di leggi e normative in continuo cambiamento - dice - , ai tempi interminabili di attesa per la raccolta della documentazione a termine di legge, alla difficoltà di avere la disponibilità di aree bonificate, urbanizzate e strutturate per l’insediamento di attività».

«Gli aderenti al comitato – spiega Bacci – chiedono pertanto una netta sburocratizzazione degli iter licenziatari per tutti i nuovi progetti; rapidi interventi di bonifica e di urbanizzazione dei siti previsti per l’insediamento di nuove attività; la gratuità degli oneri di urbanizzazione e detassazione di tutti quei progetti che prevedono la creazione di nuovi posti di lavoro; l’immediata revisione del piano strutturale che consenta un nuovo piano urbanistico volto a realizzare strutture turistiche di maggiore e migliore accoglienza e di maggior richiamo».

« I tempi sono molto stretti - conclude Sabrina Bacci - perché al 31/12/2018 finiranno anche gli aiuti statali per migliaia di lavoratori con una ripercussione sia sul commercio sia sul piano sociale immenso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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