Sicurezza
Viaggi meno costosi per i pazienti oncologici
Il progetto sarà operativo prima dell’estate e prevede il ritorno ai mezzi collettivi Possibile che i malati debbano contribuire, stavolta parzialmente, in base all’Isee
PIOMBINO. Prima dell’estate, trasporti meno costosi a carico dei pazienti in cura radioterapica a Pisa e Livorno.
Lo annuncia la direttrice della Società della salute della Val di Cornia commentando gli articoli con cui il Tirreno ha raccolto ripetutamente le proteste delle persone che, a differenza di qualche tempo fa, ora sono costrette a pagarsi le spese di viaggio.
«Le Società della Salute della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia hanno ben chiaro il problema dei costi sostenuti dagli utenti. Infatti - afferma la dottoressa Donatella Pagliacci - stanno lavorando per portare a termine il progetto relativo al trasporto dei pazienti che si stanno sottoponendo alla radioterapia a Livorno o a Pisa».
«Il progetto è già a buon punto - prosegue la direttrice, chiamata a coordinare l’intero percorso - e i prossimi incontri con tutti gli attori del sistema sono già stati fissati per i primi giorni di marzo».
L’elenco include le associazioni convenzionate che a Piombino sono la Pubblica Assistenza, la Misericordia e la Croce Rossa.
«Ovviamente stiamo parlando di trasporti non sanitari, cioè dei casi in cui il paziente è in grado di muoversi con mezzi propri. Nel caso contrario e su prescrizione del medico radioterapista, la Asl si accolla l’intera spesa. Ad oggi – continua Donatella Pagliacci – abbiamo già fatto la stima del fabbisogno della Bassa Val di Cornia in modo da programmare, in accordo con la radioterapia, sedute concentrate per poter organizzare trasporti multipli. Prevediamo che si possa giungere alla conclusione del progetto prima dell’estate».
Le dichiarazioni aziendali terminano qui. Non è ancora noto se l’obiettivo sarà quello della gratuità del viaggio o, più probabilmente, della compartecipazione alle spese in base all’Isee del paziente. Grazie alla (re)introduzione del trasporto multiplo, si eviterebbero sprechi e la base di partenza sarebbe già più contenuta.
Dopo l’ultima segnalazione di un pensionato, torna a dire la sua la Pubblica assistenza che nei mesi scorsi aveva espresso la necessità di un cambiamento e affermato di essersi rivolta alle sedi opportune.
La presidente Anna Tempestini rileva che nel caso specifico, il paziente pagherà, a tariffa da socio, «solamente una minima parte del totale dei viaggi effettuati, in quanto non coperti dal servizio Asl. Quanto dichiarato pertanto non corrisponde al vero».
L’elemento non sposta di una virgola il problema generale. Su questo Tempestini ripete di aver pubblicizzato su media, social e direttamente comunicato ai medici di famiglia, «la disponibilità ad effettuare trasporti multipli per poter alleviare il costo a carico dei cittadini, ma ad oggi senza riscontri».
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