La protesta
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PIOMBINO. La merce sul tavolo, sotto il gazebo, con uno sguardo al passeggio e il naso all’insù, sperando che il tempo regga. È iniziato ieri mattina e continuerà oggi, fino alle 20, lo Sbaracco per le vie del centro, organizzato dalla Confesercenti nei due appuntamenti di fine inverno e fine estate.
Sono le 12 di ieri quando facciamo un giro per le strade interessate dall’evento, alla ricerca di commenti dei negozianti. È nuvoloso, ma non fa freddo. Una nota positiva che rischia di essere capovolta dalle previsioni annunciate per la mattina, con probabili precipitazioni nel corso di tutta la giornata. A ogni modo, nella tarda mattina di ieri il trend generale, a eccezione di qualche isola felice, parla di uno sbaracco a rilento, con poca gente a passeggio e la speranza di ingranare con il passare delle ore.
«È partito abbastanza bene, anche se con una certa lentezza – afferma Francesca Traspedini di Intimissimi – Mi aspettavo sinceramente più persone e invece abbiamo cominciato con il rallentatore. Vero, la manifestazione dura due giorni e ci auguriamo tanta gente il sabato, con la chiusura di scuole e uffici. Insomma, c’è movimento, sì, ma non come negli anni passati. È però anche presto, e da qui a stasera (ieri, ndr) il discorso potrebbe cambiare».
Dopo gli sconti di gennaio, nella media in linea con l’anno precedente, pare essere uno sbaracco con il freno a mano tirato, anche se non per tutti. «Sta andando bene e il tempo, più mite rispetto ai giorni passati, è dalla nostra - dice Alessandra Garigali di Corso 41 Donna – Anche i saldi sono stati positivi; abbiamo lavorato bene a gennaio e la prima parte di febbraio, con uno stop soltanto nella settimana prima dello sbaracco, quando le persone passavano, ma più che altro per guardare taglie e prezzi, in attesa della due giorni della manifestazione».
«Per noi lo sbaracco è partito bene, sia fuori che dentro il negozio – il commento di Simona Gianfaldoni, responsabile del punto vendita della Gardenia in corso Italia – Anche i saldi sono andati bene e per San Valentino, con la tipologia di prodotti che vendiamo, abbiamo giocato in casa».
Se qualcuno sorride, la maggior parte, tuttavia, sogghigna, in bilico tra delusione e speranza, chiamando in causa pure una strategia fallimentare sulla calendarizzazione degli sconti. «Come sta andando? Ha una domanda di riserva? – l’ironia agrodolce di Cinzia Checchi di Donna Oggi di via Petrarca – Va molto a rilento, c’è poco passeggio. A Piombino i negozi nuovi fanno presto a chiudere, noi vecchi commercianti resistiamo ma non so quanto durerà. E voglio dire una cosa sui saldi: farli partire il 4 gennaio e il 7 luglio è una sorta di iattura; in pratica, non si lavora più il mese di dicembre e a luglio si accolgono i turisti con gli sconti. È un meccanismo perverso che andrebbe cambiato».
Saldi troppo presto è l’opinione anche di Michela Ciucci di Miki Kids, in via della Repubblica: «Sta andando molto a rilento questo sbaracco – dice – Vedo meno gente rispetto alle aspettative e mi auguro di vederne di più nella seconda giornata, tempo permettendo. Dico la verità, io ho sempre lavorato allo sbaracco, stavolta però c’è proprio meno movimento in giro, e penso che la gente sia stanca. Mi spiego: ben vengano tutte le iniziative, però i saldi iniziano troppo presto e la gente arriva allo sbaracco demotivata e stanca di vedere la solita roba».
L’atmosfera sospesa tra sconforto e speranza è trasversale, tra bancarelle di abbigliamento, merce per bambini, e quant’altro: «Come va? – ripetono i fratelli della cartoleria Ceccanti – Diciamo che non si picchiano per comprare. Seriamente, va a rilento, almeno in confronto allo sbaracco estivo. Se speriamo vada meglio il secondo giorno? Beh, sì, speriamo. Si dice così, a Piombino».
Francesca Lenzi
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