Attenzione
«Malati oncologici, noi non molliamo»
Bartoletti (Spi Cgil): sui costi del trasporto per ora solo impegni sulla carta
PIOMBINO. «Il problema del trasporto e del costo dei malati oncologici per effettuare le cure necessarie è un altro grande problema che va inquadrato nella riforma sanitaria che la Regione sta portando avanti».
Così, sul caso denunciato dal Tirreno, del pensionato costretto a pagare 640 euro per il viaggio necessario a fare otto sedute di radioterapia, si esprime Giuseppe Bartoletti, segretario Spi Cgil.
Per lui «l’idea di costruire tre grandi Asl per abbattere i costi, cosa per ora non realizzata, sta comportando pesanti squilibri nelle funzioni e nei servizi offerti ai cittadini. Il rischio è quello di subire ulteriori ridimensionamenti di risorse, con ricadute pesanti sia sugli organici, sia sulle funzioni e i servizi».
Bartoletti spiega che lo Spi Cgil «ha contestato l’applicazione di questa riforma, denunciando una serie di problematiche e incongruenze. Per esempio il nuovo modello sanitario si basa sul concetto di intensità di cura e di strutture che dovevano essere presenti nel territorio, le Case della salute, che avrebbero dovuto prendere in carico i pazienti pre e post ricovero ospedaliero, per ridurre gli accessi al pronto soccorso, liberando così risorse e utilizzazione del personale».
«Per ora ci sono solo alcuni impegni sulla carta – prosegue il segretario dello Spi Cgil , ma nel merito si stenta a realizzare le scelte che dovrebbero dare risposte positive ai cittadini. Per noi la battaglia continua anche perché sullo sfondo si intravede un’idea di sanità che tende a consolidare e allargare un rapporto con il sistema privatistico, a discapito di una sanità pubblica ed universale».
In conclusione per Bartoletti «il problema dei costi per il trasporto dei malati va inquadrato dentro questo scenario e per quanto riguarda noi, non molleremo l’obiettivo di difendere una sanità pubblica, efficace e al servizio dei cittadini».
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