Il Tirreno

Isola ecologica, Parodi attacca

Isola ecologica, Parodi attacca

«Sarà allestita nell’area degli impianti sportivi ma solo temporaneamente»

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SUVERETO. La cosiddetta isola ecologica sta trasferendosi dall’attuale zona “Ammassi”, dove si trovano anche i magazzini comunali, in quella del parcheggio adiacente agli impianti sportivi, con le solite modalità. Anche gli orari saranno i soliti: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 9 alle 12,30, il sabato dalle 9 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 17. Risale al maggio 2016 il sopralluogo di comune e di “Atosud” (autorità di ambito) per un nuovo centro di raccolta nell’area adiacente al depuratore in località Acquari. «Questo progetto è rimasto sospeso per un anno e mezzo a causa delle vicende giudiziarie che hanno interessato Atosud e Sei Toscana – ricorda il sindaco Giuliano Parodi - ed ha ripreso il suo corso solo in seguito all’insediamento del nuovo direttore dell’Atosud verso la fine del 2017. Il forte ritardo accumulato nella progettazione ha impedito l’inizio dei lavori ed ha consumato tutte le possibili deroghe consentite dalla legge all’apertura dell’attuale centro di raccolta. Tenendo conto della struttura del servizio di igiene urbana, ritenendo fondamentale non chiudere ma garantire la continuità del servizio, si è reso necessario trasferire temporaneamente l’isola ecologica in un’area idonea che è stata individuata, con parere positivo di Asl e Arpat, nel parcheggio pubblico degli impianti sportivi in via dei Forni». Poi le accuse di Parodi: «Abbiamo più volte sollecitato senza successo l’Ato, ma purtroppo l’area vasta, voluta dal Pd e dalla passata amministrazione, che doveva risolvere tutti i problemi legati al ciclo dei rifiuti, in realtà ha aggravato quelli esistenti e ne ha creati pure di nuovi. Tutto è più complicato e il Comune non ha potere di fronte ad un’assemblea di 3 provincie e 106 comuni. Non siamo certo soddisfatti di questa soluzione provvisoria – conclude Parodi - e siamo consapevoli del disagio che verrà a crearsi a causa dello spostamento in una zona non ottimale, di cui parlammo alcuni mesi fa con la Polisportiva e il circolo tennis. Siamo altrettanto certi che i cittadini capiranno la situazione e li rassicuriamo che faremo il possibile affinché possa vedere presto la luce la nuova isola così da liberare il parcheggio. L’alternativa del resto era la chiusura». (m.p.)



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