Il dolore
Il Comitato plaude alla decisione che tutela l’ambiente
CAMPIGLIA. «Bene il no anche di Campiglia alla Sales». Il Comitato per Campiglia plaude al parere negativo espresso dall’amministrazione comunale. «Dopo le crescenti pressioni della società civile, l’...
CAMPIGLIA. «Bene il no anche di Campiglia alla Sales». Il Comitato per Campiglia plaude al parere negativo espresso dall’amministrazione comunale. «Dopo le crescenti pressioni della società civile, l’impegno del nostro Comitato e l’iniziativa esemplare del Comune di Suvereto – scrive il CxC in una nota -, anche il Comune di Campiglia ha detto no alla Sales per l’ampliamento delle cave. È un segno dei tempi, da salutare con favore, il segno che si sta cominciando a capire che il paesaggio e l’ambiente sono le risorse più importanti per lo sviluppo del territorio». Il riferimento del Comitato è alla delibera di giunta del 12 febbraio, in cui il governo cittadino motiva il suo “no”. «Questa delibera – aggiunge il Cxc -, pur lasciando la porta aperta a “ulteriori approfondimenti preliminari e congiunti” con il Comune di Piombino sul fabbisogno di materia prima, segna comunque una discontinuità rispetto al passato e nel rapporto tra amministrazione e cavatori». Nel documento la giunta precisa che, vista la rilevanza del tema per la Val di Cornia, il Comune di Campiglia e quello di Piombino, impegnati nella redazione dell’avvio del procedimento del nuovo piano strutturale intercomunale, hanno chiesto alla Regione l’apertura di un tavolo tecnico sul distretto estrattivo locale, per un approfondimento congiunto e preliminare a qualsiasi scelta in materia di pianificazione regionale e locale. La delibera firmata da Soffritti e assessori segue quella che nei giorni scorsi è stata disposta dal Comune di Suvereto, «che va ben oltre le motivazioni tecniche – aggiunge il Comitato -, denunciando esplicitamente il contrasto tra le cave e le risorse agro-ambientali e turistiche ed esprimendo un parere decisamente contrario alle richieste avanzate dalla Società Sales di inserimento di due nuove aree, ubicate nelle località Palazzotto-San Lorenzo e Monte Calvi, tra i giacimenti del Piano regionale cave in corso di formazione. Questa prospettiva, scrive la giunta suveretana, costituirebbe un danno per il territorio, per l'ambiente, il paesaggio e l’economia locale. Ora le due delibere sono state trasmesse alla Regione Toscana – conclude il CxC - che ci auguriamo ne tenga debitamente conto nel rispetto dei territori e delle loro comunità».
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