Il Tirreno

I cittadini chiedono più sicurezza

di Cecilia Cecchi
I cittadini chiedono più sicurezza

In molti propongono più telecamere ma anche la vigilanza privata. Capuano annuncia un pacchetto d’interventi entro fine mese

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PIOMBINO. Sicurezza e decoro urbano, argomenti di confronto nella sala consiliare piena di cittadini, dopo le tante segnalazioni di furti in casa o in auto, soprattutto sui social, aggravate dal racconto di una ventenne picchiata e derubata in via Medaglie d’Oro, con la madre della ragazza, Laura Mascelloni, che ha consegnato al sindaco la copia del referto di 5 giorni rilasciato dal pronto soccorso. In sala si avverte quanto grande tra i piombinesi sia la percezione di una grande insicurezza in città.

Col sindaco Massimo Giuliani l’assessore alla sicurezza Claudio Capuano e al sociale Margherita Di Giorgi, Lucia Olmi presidente del Comitato via Pisacane, Aisla, comitato Salviamo Piombino, Leonardo Salano per Fuorischema, San Vincenzo de Paoli, associazione Mare e monti, Samarcanda, Tavolo del Cotone, presidente e vice (Marco Torchioni e Federica Orlandini) di Confcommercio, quartieri, docenti, amministratori di condominio, collegio periti industriali, avvocati.

Giuliani, sempre in tema sicurezza ricorda i dati Istat «relativi – dice – agli omicidi a livello nazionale dal 2002 al 2016, diminuiti da 642 a 390, mentre sono aumentati gli immigrati da un milione 330mila a cinque milioni. Quindi le percezioni sono una cosa e talvolta non corrispondono alla realtà. Piombino è sempre stata una città tranquilla, che negli ultimi anni, per effetto della crisi, ha visto peggiorare le condizioni sociali di molti. La popolazione è in diminuzione, questo è il vero problema: nel 2014 eravamo 34.370 e al 31 dicembre 2017 33.857. La popolazione immigrata in questi 4 anni conta solo 265 persone in più. Dai 2.994 del 2014 si è passati ai 3261 del 2017».

«Recenti episodi fanno pensare a un’escalation per furti nelle auto e vandalismi – interviene Capuano spiegando con slide qual è la normativa da seguire – Ma è importante agire su più fronti. Ciascuno metterà in atto delle strategie per potenziare il sistema dei controlli, ma sotto un coordinamento unico che è indispensabile per garantire la buona riuscita».

L’avvocato Alessandra Pallini pone l’accento sul degrado, «marciapiedi, strade, illuminazione. La riqualificazione urbana è necessaria». Anche per Walter Nannetti, assegnatario dell’aiuola di via Amendola, tra i problemi resta l’illuminazione sulla stessa area verde «di notte bersaglio di bande giovanili». Il consigliere Riccardo Gelichi mette in risalto la prevenzione «con azioni di potenziamento di telecamere». Più ascolto per i cittadini lo sollecita Daniele Pasquinelli (M5S) «perché ogni problema dev’essere valutato per dare risposte adeguate».

Dall’intervento del comandante della polizia municipale Angela Galeazzi evidente che «delle telecamere – conferma – le uniche funzionanti sono quelle del Gagno valide per il controllo di ingresso ed uscita della città. In fase di ripristino il software di gestione delle altre che non va».

«Tante le proposte fatte al Comune – aggiunge Torchioni – più volte ed i risultati sono stati inefficaci». Dalle voci dei cittadini è chiaro quanto pesa la mancanza di certezza della pena, e fa proseliti la proposta di pagare istituti di vigilanza privata che controllino nottetempo la città.

Difficile trovare punti di contatto, ascoltando voci che testano così diversi livelli di vita sociale.

«Comunque un primo passo importante – conclude Capuano – Ora un comitato ristretto con pochi referenti per definire un pacchetto d’interventi, tra telecamere e più controllo, da stabilire entro fine mese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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