Sicurezza
I Carc dopo il blitz al liceo «Volantinaggio riuscito»
PIOMBINO. I Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) tornano a parlare del flash-mob messo in atto alcuni giorni fa al liceo scientifico, premettendo che si è trattato di una...
PIOMBINO. I Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) tornano a parlare del flash-mob messo in atto alcuni giorni fa al liceo scientifico, premettendo che si è trattato di una manifestazione pacifica «apprezzata dagli studenti». Da un lato ci fa piacere perché I Carc (sezione di Cecina) sostengono di essere andati «con piacere a diffondere il volantino al Liceo perché gli studenti lo hanno cercato, letto e tanti anche commentato. Non corrisponde al vero quanto detto dalla preside a riguardo ai volantini gettati a terra. Dopo ogni volantinaggio, siamo abituati a guardare quanti ne sono stati buttati, rotti, rifiutati e altro. Fa parte della nostra concezione guardarci intorno e fare sempre il bilancio di quello che andiamo a fare e a dire agli altri. Ci serve per “raddrizzare” il tiro, imparare a capire e ad ascoltare. In terra abbiamo contato 17 volantini e ne abbiamo diffuso oltre 400. Questo la dice lunga sul fatto che i giovani non sono mammoni, staccati dalla vita politica e sociale del nostro paese»
La nota dei Carc prosegue descrivendo come durante il volantinaggio «abbiamo ravvisato che i giovani di Piombino cercavano il volantino e lo prendevano molto volentieri. Gli studenti erano visibilmente attenti e consapevoli di quello che l’amministrazione del partito di governo sta causando sulla pelle di migliaia di lavoratori».
I Carc si risvolgono poi alla preside Raimo invitandola a dire ai suoi studenti «cosa sta diventando Piombino, gli dica che l’acciaieria la vogliono chiudere lasciando migliaia di famiglie nella disperazione. Dica sempre ai “suoi” studenti che non avranno futuro se, come affermano i compagni e le compagne del Carc, chi si candida non fa oggi quello che promette di fare dopo che sarà eletto (se sarà eletto!!). Dica a loro che i progetti di alternanza scuola-lavoro servono per metterli contro i loro padri che lavorano (anzi, lavoravano) in acciaieria e che loro vengono utilizzati come manovalanza a costo zero, per tenere a casa i lavoratori» I Carc ribadiscono che la «Asl di Piombino si guarda bene dal rendere pubblico il registro dei tumori nonostante ripetute richieste di alcune forze politiche. Noi abbiamo scritto che ci vorrebbe un governo di Blocco Popolare. Perché? Ma perché solo un governo fatto dalle persone che hanno davvero a cuore Piombino e la sua gente possono e devono intervenire per cambiare le cose».
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