Il Tirreno

15mila pasti all’anno distribuiti alla mensa della San Vincenzo

di Claudia Guarino
15mila pasti all’anno distribuiti alla mensa della San Vincenzo

Leggera diminuzione ma crescono i pacchi alimentari Eleuteri: le difficoltà aumentano, confidiamo nelle offerte

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PIOMBINO. Una leggera diminuzione del numero di pasti consumati all’interno della mensa e di quelli riservati all’asporto, accompagnata dall’aumento dei pacchi alimentari distribuiti. Le statistiche fornite dalla San Vincenzo De Paoli, associazione che gestisce la mensa dei poveri “Monsignor Tonini”, contribuiscono a sottolineare come, in città, i numeri del disagio sociale siano pressoché costanti nel tempo.

Nel 2014, infatti, la San Vincenzo erogava, in totale, 15. 609 pasti all’anno, numero che si è ridotto a 15. 413 nel 2015, a 15. 061 nel 2016 e a 14. 044 nel 2017. Si tratta, in media, di circa 15.000 pasti all’anno distribuiti ai bisognosi, tra pranzi consumati nella mensa di via Landi e cene da asporto.

«Si può dire che i numeri siano rimasti praticamente costanti – dice Enrico Eleuteri, presidente conferenza Sant’Antimo martire, San Vincenzo De Paoli Piombino –. D’altra parte sono in aumento gli aiuti forniti alle famiglie, caratterizzati dall’erogazione dei pacchi alimentari».

Nel 2016, nello specifico, sono stati distribuiti 4. 465 pacchi, indirizzati a un totale di 14. 080 persone. Nel 2017, invece, il numero è salito a 5. 579, per un totale di 18. 460 persone.

«Da un po’ di tempo – afferma Eleuteri – si stanno avvicinando alla mensa anche coloro che hanno lavorato in fabbrica e che si trovano in cassa integrazione o hanno terminato gli ammortizzatori sociali. Le difficoltà legate al mondo della siderurgia sono molte e ci aspettiamo, da questo punto di vista, un aumento delle necessità e degli utenti».

La San Vincenzo de Paoli, nella sua opera di contrasto alla povertà, agisce sul territorio lavorando in rete con la Caritas e l’Associazione Luigi Guanella. La Caritas, nello specifico, gestisce due centri d’ascolto e coordina la distribuzione di vestiario, la Guanella si occupa delle famiglie con bambini piccoli, mentre la San Vincenzo organizza, appunto, il servizio mensa e la distribuzione del pacco alimentare. Alcuni volontari dell’associazione la mattina fanno il giro dei negozi di Piombino, Venturina e Riotorto per ritirare alimenti donati, con i quali, poi, vengono preparati i pasti. Per riuscire a far fronte a quante più richieste possibili, la San Vincenzo può contare sugli alimenti donati dai negozi, su quelli raccolti durante le collette alimentari e su donazioni private.

Ci sono poi gli eventi finalizzati alla raccolta fondi. Era stata organizzata, ad esempio, una cena di beneficenza per stasera, ma non è stato raggiunto il numero minimo di iscritti necessario. «Purtroppo – scrive la San Vincenzo su Facebook – la cena per raccolta fondi per i bisognosi non sarà effettuata. Comprendiamo le varie motivazioni, per la nostra associazione sarebbe stato un momento importante di condivisione del nostro servizio e una possibilità di raccogliere fondi per continuare ad andare avanti. Così non sarà, faremo comunque del nostro meglio per fronteggiare costi diventati molto onerosi. Confidiamo nelle offerte dei singoli, perché le nostre entrate non ne prevedono altre, a parte il contributo della Fondazione Livorno, in diminuzione quest’anno».

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