Il dolore
Evade dai domiciliari il ladro seriale
Furti sulle auto, ora rischia il carcere. E un 30enne che doveva essere a casa è incastrato dalle telecamere
PIOMBINO. Ha resistito pochi giorni agli arresti domiciliari l’uomo accusato di una lunga serie di furti sulle auto in sosta: il 38enne tunisino, che dopo un’indagine dei carabinieri era stato messo ai domiciliari dal giudice per le indagini preliminari Marco Saquegna, in relazione proprio all’allarme sociale creato dai questi furti e dalla loro serialità, è evaso.
Abita in casa di amici, perché non ha una propria residenza in città, ma l’altra sera al controllo gli agenti della polizia di Stato non l’hanno trovato.
È stato trovato invece più tardi in giro per la città, e questo gli è costato una nuova accusa, stavolta per evasione.
Riportato ai domiciliari, ora rischia l’aggravamento del provvedimento di custodia cautelare, ossia il carcere, su cui si pronuncerà nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari.
Il controllo di persone agli arresti domiciliari è ormai diventato un lavoro aggiuntivo per le forze dell’ordine vista la quantità di persone che sono sottoposte a questa forma di custodia cautelare.
Sempre la volante della polizia infatti l’altro giorno è dovuta intervenire in un condominio dove un trentenne italiano ai domiciliari non aveva trovato di meglio che litigare violentemente con un vicino.
Agli agenti ha riservato un trattamento che gli è valso una denuncia per resistenza e oltraggio. Le successive indagini dell’anticrimine poi sono costate al trentenne anche l’accusa di evasione: la visione dei filmati in una sala giochi dove l’uomo era stato segnalato hanno permesso di stabilire che appunto il trentenne si trovava davanti alle macchinette nelle ore in cui invece avrebbe dovuto essere a casa.
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