Il dolore
Lutto per la scomparsa di Gastone Masini
PIOMBINO. La moglie Rita, il figlio Stefano, la nuora Alma, il nipote Marco prima di tutto, fino all’ultimo.All’ospedale di comunità, circondato dall’affetto della famiglia, Gastone Masini ha dovuto...
PIOMBINO. La moglie Rita, il figlio Stefano, la nuora Alma, il nipote Marco prima di tutto, fino all’ultimo.
All’ospedale di comunità, circondato dall’affetto della famiglia, Gastone Masini ha dovuto dire addio alle passioni di una vita. Al lavoro in acciaieria già a 14 anni per la scomparsa prematura del padre (giocatore nel Piombino, morto poco più che quarantenne) come tornitore, già capofamiglia al Cotone ad occuparsi di mamma e fratelli. E gli amici della torneria a cilindri sono rimasti sempre in contatto anche ben fin dopo la pensione. Appassionato bocciofilo ha partecipato ai campionati italiani a Varese classificandosi nella specialità terna.
«Con lui se ne è andato un altro pezzo di storia dei Lombriconi e dei ragazzi dello “Scoiattolo” di don Ivo Micheletti – ricorda Stefano Masini – Ha preso la sua strada, in punta di piedi, com’è stato per tutta la vita, rispettando chi incontrava nella felicità di averne condiviso anche il più piccolo momento di vita. Grazie reparto di nefrologia, soprattutto ad Alessandro Baronti, grazie a Riccardo Becherini, Stefano Paladini, Marco Sicolo a tutto il personale Adi e ospedale di comunità». A cremazione già a venuta, secondo il desiderio di Gastone, l’invito a chi desidera ricordalo di fare una donazione all’Ail.
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