Il Tirreno

Blitz dei “Carc” al liceo scientifico

Blitz dei “Carc” al liceo scientifico

Il gruppo comunista ha distribuito volantini. La preside chiama i carabinieri

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PIOMBINO. Mattinata movimentata ieri al liceo scientifico Carducci per la presenza di un gruppo comunista, denominato Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo), che ha occupato in maniera pacifica l’ingresso del liceo scientifico Carducci. Ieri mattina, al momento dell’entrata, alcune persone hanno steso uno striscione sull’inferriata della scuola ed issato due bandiere rosse con falce e martello sul cancello. Gli attivisti hanno distribuito volantini agli studenti. La preside del liceo, Gabriella Raimo, all’arrivo intorno alle 8,20, ha chiesto ai dimostranti, dopo essersi qualificata, se avessero il regolare permesso per svolgere quella che è un’attività politica vera e propria. «Te non ti preoccupare!», è stata la risposta. «Abbiamo l’autorizzazione», hanno poi proseguito di fronte alla richiesta di spiegazione della preside, «poi te la faremo vedere». Davanti all’atteggiamento arrogante del gruppo la preside ha chiamato i carabinieri. «Intorno alle 8,30 quando mi sono affacciata per controllare - racconta la preside - mi hanno urlato che avevano quasi finito e poco dopo non c’erano più». Né loro, né le loro bandiere ed i loro striscioni. Come detto, il gruppo protagonista dell’azione all’ingresso del liceo era uno dei Carc, che fanno parte della federazione toscana dei Carc.

I liceali sono stati avvicinati dai militanti comunisti per far sapere loro dell’incontro pubblico che questo gruppo politico ha fissato per il 17 febbraio prossimo alla sala dell’Arsenale. La preside Gabriella Raimo, ovviamente contrariata dal blitz: «Il cortile della scuola si è riempito di questi volantini, di cui evidentemente gli studenti si sono subito liberati appena entrati a scuola».

Naturalmente i volantini non riportavano solo la data dell’incontro promosso dai Carc, ma anche lo scopo politico di questi comitati: «Di che governo hanno bisogno le masse popolari?», il titolo del volantino, mentre sono state indicate le forze politiche che - a loro parere - li appoggiano, o meglio, della coalizione che i Carc mirano a far nascere per poter attuare il loro programma: “Il programma del governo di blocco popolare”. Per il momento, il risultato ottenuto è stato l’intervento dei carabinieri e la comunicazione dell’accaduto anche alla polizia. Non essendosi verificato niente di illegale, a parte la manifestazione non autorizzata, la vicenda pare destinata a chiudersi così.

Francesco Rossi

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